Controlli dei Nas negli allevamenti novanta bovini posti sotto sequestro
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Controlli dei Nas negli allevamenti novanta bovini posti sotto sequestro
Noto Novanta capi bovini sono stati sequestrati dai carabinieri nel corso di controlli in allevamenti delle campagne tra Noto e Rosolini, ai quali hanno preso parte anche i militari del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità). Gli allevatori, secondo quanto emerso dagli accertameti, non avrebbero rispettato tutte le disposizioni in materia sanitaria e amministrativa. Agli accertamenti hanno partecipato anche veterinari dell`Asl. Il valore dei bovini sequestrati è di centomila euro. I carabinieri, nel corso dei controlli eseguiti con la collaborazione dei Nas, hanno proposto per la chiusura un panificio di Solarino. Dagli accertamenti è emerso che il panificio non aveva il piano di autocontrollo alimentare e i necessari requisiti igienico sanitari. Un plauso all`operazione dei carabinieri arriva dal Codacons, l`associazione dei consumatori presieduta da Franco Tanasi. L`associazione chiede che i controlli vengano estesi a tutta la filiera alimentare. A proposito dei risultati dei controlli eseguiti negli allevamenti e del sequestro dei novanta capi di bovini, Tanasi parla di “gravi attentati ai danni della salute dei consumatori. Allevare animali destinati ad entrare nella nostra filiera alimentare senza sottoporli ai necessari controlli di tipo igienico-sanitario afferma è un vero attentato alla salute di tutti i cittadini. Ecco perché il nostro plauso va al lavoro dei carabinieri e dei Nas, con l`auspicio che si possano intensificare le verifiche veterinarie sull`intera filiera produttiva di pesce, carne, uova e latte“. Si chiede Tanasi ritenendo di interpretare le perplessità di tutti i cittadini: “Da dove provengono carne e uova consumate ogni giorno sulle nostre tavole? E soprattutto siamo sicuri della salubrità di questi alimenti“? È per questo che Tanasi chiede alla Regione di approfondire i controlli sull`intera filiera dei prodotti di origine animale, grazie a sopralluoghi e campionamenti sul territorio. Gli esami dovrebbero però partire in primo luogo dai prodotti agricoli per l`alimentazione degli animali, per verificare la presenza di anabolizzanti, farmaci e altri additivi non consentiti, proteine che possono esporre gli animali al rischio Bse, diossine, Ogm“.
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