15 Giugno 2007

Liberalizzazioni con il freno Esclusi bar e ristoranti

Segnalazione dell`Antitrust: alcune regioni adottano interpretazione restrittiva. Liberalizzazioni con il freno
Esclusi bar e ristoranti. Intervenga il ministero

Alcune regioni stanno interpretando in maniera restrittiva la legge Bersani del luglio 2006, escludendo dalla liberalizzazione l`apertura di bar e ristoranti. Lo ha sostenuto, in una segnalazione approvata il 7 giugno 2007, l`Autorità garante della concorrenza e del mercato. Secondo l`Antitrust, l`orientamento restrittivo delle regioni è stato supportato anche dalle indicazioni contenute in una risoluzione ministeriale del 10 ottobre 2006. In particolare, Veneto e Sicilia (quest`ultima anche in relazione all`apertura di negozi di ottica) hanno circoscritto l`ambito di applicazione dei principi di liberalizzazione introdotti dalla legge Bersani (articolo 3, comma 1), `per mantenere in vigore meccanismi restrittivi di programmazione locale relativamente ad alcuni settori di attività commerciali, dopo aver investito della questione lo stesso ministero`. La risoluzione emanata per rispondere ai dubbi interpretativi di alcune regioni sembra escludere dall`applicazione dell`art. 3 comma 1, lettera d, della legge Bersani la determinazione dei parametri numerici previsti per il rilascio delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande. Nella segnalazione l`Autorità guidata da Antonio Catricalà, ha ribadito che, sotto un profilo concorrenziale, `l`esclusione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, come bar e ristoranti, dall`applicazione dei principi di liberalizzazione introdotti dalla legge Bersani non può in alcun modo ritenersi giustificata da esigenze di interesse generale e costituisce un ostacolo normativo a un corretto funzionamento del mercato`. Il mantenimento di meccanismi di programmazione di bar e ristoranti basati sul rispetto di predeterminati limiti quantitativi `favorisce infatti la cristallizzazione degli assetti esistenti, arrestando in modo artificioso l`evoluzione dell`offerta`.Per l`Autorità inoltre `non è accettabile che in sede interpretativa si proceda a circoscrivere la portata di una legge nazionale`. Per questo auspica un `intervento tempestivo` del ministero dello sviluppo economico a favore di una lettura della disposizione normativa in questione `coerente con la lettera e con lo spirito` della legge Bersani. L`Autorità infine, chiede alle regioni di `riesaminare le discipline relative all`attività di somministrazione di alimenti e bevande e di ottica alla luce dei principi di concorrenza di cui alla legge n. 287/90 e dei principi di liberalizzazione introdotti dalla legge Bersani`. Alla segnalazione dell`Antritust ha fatto seguito il Codacons, secondo cui `il comportamento di alcune regioni che stanno interpretando in maniera restrittiva il primo pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni del luglio 2006, escludendo dalla liberalizzazione l`apertura di bar e ristoranti, danneggia inevitabilmente i consumatori`. Il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, ha spiegato che `le limitazioni nel rilascio delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande bloccano la concorrenza e hanno un effetto immediato sui prezzi al consumo, che non diminuiscono, vanificando così gli effetti del pacchetto Bersani. A tal fine`, ha concluso, `chiediamo l`intervento della Guardia di Finanza contro le regioni che non rispettano le disposizioni del decreto sulle liberalizzazioni e che al contrario dovrebbero dare il buon esempio nell`interesse dei cittadini`.

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