Anziani di S.Domenico: siamo spaventati
-
fonte:
- Messaggero Veneto
Decine di denunce al Codacons e agli psicologi per la presenza di vicini molesti
Si trincerano in casa per paura e poi finiscono per cadere in uno stato di depressione che li rende ancora più diffidenti e spaventati. Ma per fortuna, prima di lasciarsi del tutto andare, cercano l`aiuto di qualcuno disposto ad ascoltarne lo sfogo e la denuncia. Ed è proprio grazie all`iniziativa di alcuni di loro, i più esasperati, che il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti è riuscito a scoprire la storia di tanti piccoli drammi altrimenti destinati a restare nascosti dietro le mura di casa. Il malessere nasce e si consuma nel quartiere di San Domenico, dentro gli appartamenti di due condomini abitati in prevalenza da persone anziane. Uno si trova in via Ausonia, l`altro in via Reconquista. In entrambi i casi, a rendere impossibile la vita di almeno la metà degli inquilini sono alcuni vicini di casa affetti da disturbi psichiatrici. Vicini a volte a tal punto molesti, da spingere l`anziano a prendere il telefono e chiamare il Codacons, per denunciare situazioni diventate intollerabili. “Sono chiuso in casa, perchè l`uomo che abita vicino a me mi minaccia“. Oppure: “Siamo abbandonati, non ne possiamo più“. È questo il tenore delle segnalazioni della cinquantina di anziani che, nelle ultime settimane, hanno rotto gli indugi e deciso di parlare, o che, invece, hanno ricevuto la visita di alcuni operatori dello staff di volontari costituito dal Coordinamento e dall` Ordine degli psicologi per affrontare l`emergenza. Il punto sulla situazione è stato fatto ieri mattina, nella sede del Codacons, al Città Fiera di Martignacco, nel corso di un incontro cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale del Codacons, Vito Claut, e il suo collega provinciale, Pierluigi Chiarla, e il vicepresidente dell`Ordine degli psicologi, Roberto Calvani. “L`obiettivo comune – ha spiegato Chiarla – è di riuscire a realizzare un progetto in grado di aiutare in maniera concreta gli anziani che vivono a stretto contatto con persone malate di mente. A questo scopo, incontreremo presto il Comune, per capire come intervenire, coinvolgendo anche gli assistenti sociali e, all`occorrenza, pure gli psichiatri“. Un progetto vero, insomma, “che agisca proprio nelle sacche oscure della città – ha aggiunto Claut – per individuare le ragioni del disagio e curarle laddove possibile“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
