8 Giugno 2007

Bush a Trastevere, spostati anche i matrimoni

Bush a Trastevere, spostati anche i matrimoni
Trasferita in un`altra chiesa la coppia che doveva convolare a nozze domani a Santa Maria in Trastevere
Ambiguità su controlli e divieti, in serata il Prefetto rassicura il quartiere: “Negozi aperti e pedoni liberi“

C`è un matrimonio che salta: i “fortunati“ lui e lei dovevano sposarsi sabato a mezzogiorno a Santa Maria in Trastevere, ma sono stati costretti a traslocare nella chiesa al Gianicolo di S. Pietro in Montorio, miracolosamente trovata libera per l`occasione dallo stesso parroco della basilica. C`è un matrimonio che resta: alle 10, sempre in Santa Maria in Trastevere, una coppia dirà sì davanti all`altare, con la chiesa piena di invitati e tutto il resto, come se niente fosse, fatta salva la presenza (discreta?) di uomini delle forze dell`ordine e qualche problema relativo, forse, alla macchina nuziale e al trasporto dei fiori, tant`è che il parroco, Monsignor Matteo, ieri confidava di essere ancora “in lotta“, si fa per dire, con la Questura, per ottenere il via libera per un numero limitato di automobili. Ora, siccome agli invitati alle nozze delle dieci nessuno chiederà i documenti, questo fatto e il suo contrario, ovvero le nozze annullate di mezzogiorno, sintetizzano un po` quello che davvero avverrà a Trastevere domani mattina in occasione della visita di Bush e su quali saranno – e non saranno – in realtà, i paventati divieti: per i residenti, i commercianti e per tutte le persone che semplicemente volessero recarsi a Trastevere durante la mattinata del 9 giugno. Innanzitutto, come in serata ha dichiarato ufficialmente il prefetto, non è vera la notizia che da qualche giorno circola su qualche giornale e nel quartiere a proposito di una chiusura totale – quindi anche pedonale – di Trastevere a partire dalla notte di venerdì. “Ai pedoni non verrà chiesto alcun documento“, sintetizza Achille Serra. Vero, invece, che sarà impedito l`accesso con le macchine ai varchi sin dalle prime ore di sabato e che anche ai pedoni saranno impediti spostamenti, ma in aree limitate e in frazioni di tempo ridotte. Per intendersi, non si potrà andare a spasso a un palmo dal corteo presidenziale, ma chi risiede, ad esempio, in via delle Lungaretta, potrà tranquillamente invitare un`amica o un amico a casa propria. C`è da dire, comunque, che quando alle 20 di ieri sera è arrivato il chiarimento da parte della prefettura, la psicosi da `assediati in casa` aveva già dato i suoi effetti, con il probabile risultato che le forze dell`ordine, sabato, riusciranno a tenere il quartiere molto più sotto controllo rispetto a quanto sarebbe avvenuto se il `giallo` non si fosse `montato` di giorno in giorno . In mancanza di indicazioni certe, infatti, molti si sono premuniti, pensando al peggio. Chi ha deciso di partire. Chi di chiudere i negozi. Solo ieri pomeriggio, tanto per rendere l`idea, erano gli stessi poliziotti di guardia alla comunità di Sant`Egidio e persino i vigili di stanza sulla piazza a contribuire, seppure involontariamente, al propagarsi della `bufala`. A chi chiedeva se fosse vietata la circolazione delle persone in tutto il quartiere rispondevano “nì“, “forse sì“, spiegando poi di essersi fatti un`opinione leggendo i giornali. Il caos comunicativo, poi, ha raggiunto l`apice nel pomeriggio, quando sono apparsi sui parabrezza di alcune auto alcuni criptici e sgrammaticati volantini, fotocopiati, con il logo della polizia municipale: “Per l`evento dei giorni 8 e 9 si avvisano i signori utenti di non lasciare i veicoli in sosta in questa località, al fine di applicare la rimozione forzata degli stessi ed evitare ulteriori disagi“, c`era scritto. E basta. Ovvero: nessuna informazione sugli orari, né sulle esatte vie soggette a rimozione. Un`ambiguità, quest`ultima, che è stata notata anche dal Codacons, che infatti in serata ha stigmatizzato l`iniziativa con un comunicato. CAOS COMUNICATIVO all`apice con alcuni criptici e sgrammaticati volantini con il divieto di parcheggio e il logo della polizia municipale apparsi sui parabrezza di alcune auto.

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