Benzinai, si tratta mentre in Veneto sciopera il 30\%
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma Benzinai, si tratta ma la protesta continua anche se nel Veneto ha chiuso solo il 30\% degli impianti.Un tavolo con governo, regioni e operatori del settore. È questo l`accordo raggiunto dall`incontro di ieri tra il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Filippo Bubbico, il consigliere del ministro Bersani per le questioni petrolifere, Umberto Carpi, ed una delegazione delle organizzazioni dei gestori tenutosi oggi dopo il primo giorno di sciopero dei benzinai mentre di fronte a palazzo Chigi un gruppo di circa 1.000 persone protestava contro il provvedimento sulle liberalizzazioni.I benzinai, intanto, continuano la loro protesta contro il disegno di legge Bersani, incrociando le braccia fino alla mattina di venerdì. Forte l`adesione allo sciopero. Dai dati forniti dai sindacati di categoria, `al netto di un 10\% di precettazione`, circa il 90\% dei distributori si sono astenuti dal servizio. Nelle grandi città le percentuali aumentano. Quasi la totalità dei distributori hanno aderito alla serrata a Roma, Milano e Firenze.Secondo i dati della Figisc-Confcommercio del Veneto, sulla scorta delle indicazioni raccolte nelle strutture territoriali del Veneto, solo il 30\% degli impianti di carburante della regione ha tenuto chiuso per effetto dello sciopero proclamato a livello nazionale.L`Adusbef e la Federconsumatori segnalano che si sono verificati atteggiamenti speculativi presso le pompe di benzina prima dello sciopero. La giornata di ieri infatti è stata caratterizzata da lunghe code per attuare il rifornimento e, oltre al disagio, il prezzo del carburante è stato aumentato di almeno 2-3 centesimi a litro rispetto al giorno precedente, toccando punte di 1,38-1,39 euro al litro per la benzina. “Il Governo non deve assolutamente cedere alla lobby dei benzinai, che nonostante l`incontro odierno hanno confermato lo sciopero degli impianti“. Ad affermarlo in una nota è il Codacons che sottolinea che “a differenza di quanto avvenne con le proteste dei tassisti, il Governo non deve fare marcia indietro, e deve proseguire sulla strada delle liberalizzazioni nel settore della vendita dei carburanti, unica speranza per aumentare la concorrenza e abbassare i prezzi di benzina e gasolio“.
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