Volo annullato, Alitalia condannata
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fonte:
- Messaggero Veneto
Due cittadini di Campoformido si sono rivolti al giudice di pace
Il Codacons: disagi e mancanza totale di informazioni
CAMPOFORMIDO. Sarebbero dovuti atterrare all`aeroporto di Ronchi dei Legionari intorno alle 22.30 e invece sono arrivati a destinazione alle 4.30 del mattino seguente, dopo un viaggio in pullman da Milano. Con una “totale assenza di informazioni, assistenza e organizzazione“. Tanto che il giudice di pace di Udine Francesco Simboli ha condannato l`Alitalia al risarcimento dei danni e al rimborso del biglietto nei confronti dei friulani Giovanni Corso e Luisella Lovecchio (entrambi di Campoformido) i quali dopo il disagio subito hanno deciso di rivolgersi al Codacons per vedere riconosciuti i loro diritti. “Come spesso accade – spiega il presidente regionale del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), Vitto Claut – anche il 28 luglio dello scorso anno, il volo serale Milano-Trieste è stato annullato senza giustificazioni apparenti, costringendo gli utenti a fare ritorno in regione con un pullman accumulando così un ritardo di più di sei ore rispetto all`orario di arrivo previsto. A fare infuriare i passeggeri però non è stata solamente la cancellazione del volo e i disagi connessi a un viaggio in corriera non previsto, ma soprattutto la totale assenza di informazioni, di assistenza e di organizzazione dimostrata anche in questa situazione dalla compagnia di bandiera. La comunicazione della cancellazione – prosegue Claut – è arrivata all`ultimo momento dopo che molti passeggeri avevano effettuato il ceck in. Il tutto senza che venisse fornita alcuna giustificazione sulle cause della mancata partenza, senza che nessuna hostess o rappresentante dell`Alitalia fosse presente in aeroporto a fornire informazioni (le poche date sono arrivate dagli operatori della Sea, la società che gestisce gli scali milanesi) e senza nessuna forma di assistenza nell`attesa“. I due udinesi pertanto, “per un fatto di principio e non certo solo economico“, dopo aver presentato un reclamo per ottenere il risarcimento dovuto per legge rimasto senza esito, si sono affidati al Codacons per intraprendere una vertenza davanti al giudice di pace. E nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che ha condannato l`Alitalia a pagare le somme richieste a titolo di compensazione e di rimborso del biglietto (320 euro per Corso e 585 euro per la Lovecchio che aveva perso anche l`aereo di andata per Milano). “L`Alitalia invocava il guasto tecnico dell`aeromobile e pertanto il caso fortuito e la conseguente esclusione della responsabilità – spiega Claut -, ma in realtà le compensazioni sarebbero operanti di diritto, ovvero dovrebbe essere la stessa compagnia aerea a offrirle spontaneamente al momento della cancellazione“.
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