Riscoprire i mercatini settimanali per comprare prodotti più genuini
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fonte:
- Il Messaggero
PERUGIA – Riscoprire i mercatini settimanali per comprare prodotti più genuini e di qualità anche se i prezzi non sempre sono “gentili“. Sempre più umbri scelgono di fare la spesa tra i banchi degli ambulanti, specie per frutta e verdura, anche per “ritrovarsi“ con amici e conoscenti e fare quelle quattro chiacchiere che nei negozi e nei supermercati non sono più previste. E mentre gli 007 di Codacons e Coldiretti rinnovano l`appuntamento con “mangia più sicuro“, per scongiurare la presenza di agrofarmaci nell`ortofrutta, si scopre un mondo parallelo nel quale i consumatori si dimostrano molto più accorti e preparati, contro il caro vita, di quanto si possa immaginare.
Mazione su qualità e provenienza di frutta e verdura, promossa in Umbria dal Codacons con la collaborazione di Coldiretti e Agrofarma. Ieri è partita la prima fase del progetto con gli 007 dell`associazione di consumatori e dell`organizzazione agricola in azione a piazzale del Bove dove, con la collaborazione di clienti e venditori, sono stati raccolti 20 chilogrammi di merce tra zucchine, fagiolini, susine, albicocche e pere da mettere sotto la lente di un laboratorio scientifico di Ascoli Piceno per valutarne la genuinità. “Si tratta di un controllo aggiuntivo a quelli già svolti dalle istituzioni pubbliche – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – per dimostrare qualità e sicurezza della frutta e della verdura che ogni giorno portiamo in tavola“. Ai controlli sulla qualità, il progetto quest`anno ha aggiunto un`altra verifica, quella sull`indicazione della provenienza. Non sempre in effetti i cartellini sono esposti, nei mercati “rionali“ così come negli esercizi tradizionali, e gli “007“ di Codacons e Coldiretti hanno verificato anche questo durante la raccolta dei campioni di frutta e verdura. “L`indicazione dell`origine è un obbligo – aggiunge Luca Epifani di Coldiretti – ma la legge, in vigore da due anni, viene costantemente disattesa. Per questo auspichiamo maggiori controlli per una maggiore trasparenza“. Promuovere la vendita di prodotti locali, infatti, significa promuovere maggiore qualità secondo i produttori e, parallelamente, una migliore qualità della vita. “I prodotti locali sono migliori – aggiunge Epifani le importazioni significano Tir in strada, ovvero più ossido di carbonio in atmosfera, più inquinamento e più effetto serra. Per questo occorre promuovere il made in Italy e la “frutta chilometro zero“: ci guadagnano freschezza e qualità“. Oltre ai prodotti prelevati al mercato del martedì, al “Bove“, Coldiretti invierà in laboratorio anche zucchine e fagiolini prodotti e venduti (vendita diretta) dall`azienda agricola Il Poggiolo di Monte Castello di Vibio. I risultati delle analisi sono attesi a fine luglio. “Saranno verificati – spiega la Falcinelli – l`eventuale presenza di residui di agrofarmaci e farmaci impiegati per la difesa delle colture oltre i limiti consentiti dalla legge“. F. Nu.
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