Bollette-rompicapo, controllarle è un incubo
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fonte:
- Il Giorno
Il Codacons: l`Enel in testa alla classifica delle complicazioni, seguita da Aem per il gas e da Telecom
MILANO E` MOMENTO di verifica per i consumi del gas, ma resta in piedi la questione “interpretazione“ delle bollette. Non è da tutti saperle leggere. Al Codacons, associazione di consumatori, hanno redatto una piccola classifica delle difficoltà. In testa troviamo le bollette Enel, seguite da quelle Aem (gas) e Telecom. Le fatture di gas e telefono sono relativamente semplici, ma quando si entra nel gorgo dell`energia elettrica non si esce più. C`è il sito dell` Autorità per l`Energia e Gas (www.autorita.energia.it) che spiega come destreggiarsi, ma non è detto che ci si riesca, e soprattutto come ricorrere, nel momento in cui si dovesse profilare un errore. Il numero di telefono è lo 02.655.651, l`indirizzo: piazza Cavour 5, 20121 Milano. CERCHIAMO di capirci qualcosa e giriamo il quesito al Codacons. “È un rompicapo ? confermano ? Proviamo a dire che “se il consumo risulta superiore a 220 kWh/mese per le forniture con 3 kW, sul quantitativo di energia eccedente i suddetti limiti, viene progressivamente ridotta l`esenzione applicando la normale aliquota fino a un massimo di 150 kwh“, ecco che abbiamo dimostrato come basti poco per rovinarsi la vita. Comunque, vale la pena capire il meccanismo del conteggio dei costi, perché permette di risparmiare“. UN CONCETTO da assimilare è quello del costo variabile. Il costo del kWh dipende dal consumo personale, a sua volta legato alle fasce e la fascia può cambiare in relazione al consumo. “Se una persona consumasse 1.400 kWh in 4 mesi, pagherebbe bollette diverse, se versasse per saldare il consumo di 700 kWh a bimestre o per 400 kWh il primo bimestre e per 1.000 kWh il secondo, nel primo caso avrà un costo finale di 239,68 euro, nel secondo di 213,86 euro, con un risparmio di 25,82 euro“. Consumo finale identico, tariffa diversa. Sembra un`ingiustizia: “Il problema è che le imposte non sono progressive, ma colpiscono in particolare i consumi di una determinata fascia, quella che, riferita ai consumi bimestrali, va da 435 a 730 kWh. Poi il costo ridiscende nuovamente“. Il sistema di risparmiare c`è e l`associazione consiglia di telefonare al numero verde 800900800 (Prontoenel) e comunicare gli scatti del contatore, invece che affidarsi ai consumi presunti, stimati dall`Enel sulla base dei consumi storici del cliente. E questo vale per tutte le aziende che gestiscono l`erogazione di energia elettrica e gas. E LE TASSE?: “Finché noi resteremo i più cari d`Europa sarà così. È come per la benzina. Le imposte ci sono, semmai bisogna controllare se compaiono addebiti di servizi che non abbiamo chiesto e questo vale soprattutto per le bollette telefoniche“. Un esempio di fonte di perplessità davanti a una fattura Enel è la voce “addizionale regionale“. Non è altro che un`imposta istituita a favore delle Regioni da una legge dello Stato e può variare in funzione delle leggi emanate da ciascuna Regione. Idem per l`addizionale comunale. Il nervosismo aumenta nel momento in cui il costo del cosnumo è inferiore alla somma delle altre voci tra Iva, imposte, quote fisse, addizionali. “La bolletta del telefono è molto più semplice, basta richiedere, quando non è già in bolletta, il dettaglio del costo delle chiamate. Così si ha un`idea di come escono i soldi“. UNO DEGLI spauracchi è il “conguaglio“, possono arrivare fatture con cifre molto elevate, capaci di sbancare una famiglia. Il Codacons sottolinea che, in caso di cifra superiore al 150% la media delle bollette in acconto precedenti, il cliente ha diritto di pagare con rate successive. Esempio: se gli ultimi 5 importi sono stati di 50 euro, l`utente può chiedere la rateizzazione, se la fattura supera i 125. Importante quindi la lettura del contatore che, osserva il Codacons, deve essere effettuata almeno una volta all`anno, sempre per non favorire le sorprese finali.
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