30 Maggio 2007

Gas, raffica di richieste di rimborso

ROMA – Il Codacons, l`Adusbef e la Federconsumatori hanno annunciato ieri l`intenzione di costituirsi parte civile a Milano, in rappresentanza degli utenti italiani, per la vicenda che vede coinvolta l`Eni e altre otto società del gas, accusate per le presunte manomissioni dei misuratori del gas. Qualora la situazione dovesse evolversi in senso negativo, sottolineano le ssociazione consumatori in una nota, “non esiteremo a costituirci parte civile e a chiedere un forte risarcimento per conto dei consumatori italiani“. Non solo. “Se verranno confermate le ipotesi accusatorie dei Pm, e se saranno verificati effetti negativi sulle bollette degli utenti – sottolinea il Codacons -, avvieremo una valanga di cause di rimborso in tutta Italia contro le società ritenute responsabili“. Snam Rete Gas “esprime piena fiducia nell`operato della magistratura“. E` quanto si legge in una nota della società in relazione all`indagine sulla misura del gas trasportato. Tuttavia, l`azienda sottolinea che “l`affidabilità del sistema di misura venturimetrico, in particolare del suo impianto di Mazara del Vallo all`ingresso del gas algerino, avviato su base venturimetrica ad inizio anni `80 (peraltro a monte corrisponde l`impianto di misura venturimetrica sito in territorio algerino), è stata confermata dai più autorevoli Istituti Metrologici“. “Siamo sereni – commenta l`ad dell`Eni, Paolo Scaroni – e attendiamo di vedere lo sviluppo delle indagini che risalgono al 2003. Io stesso appena arrivato in Eni avevo commissionato un audit interno ed esterno per capire questa complessa materia e adottare eventuali misure correttive“.

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