Una domenica bestiale per i passeggeri del treno partito da Perugia
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fonte:
- Leggo
Una domenica bestiale per i passeggeri del treno partito da Perugia e diretto a Roma. Il convoglio su cui viaggiano si è bloccato in aperta campagna a causa di un incendio che ha distrutto il locomotore. Per motivi di sicurezza circa 400 persone – poco dopo le 11 – sono rimaste a bordo del convoglio, con i finestrini bloccati, le porte chiuse e senza aria condizionata all`altezza di Capena. Roba da inferno. Ecco allora che, tra paura e qualche malore, sulle carrozze il panico si tagliava con il coltello. “Ci dicevano di stare tranquilli – spiega Loretta Mordenti, che si trovava a bordo – che ci avrebbero portato nella stazione più vicina in poco tempo, ma più passavano i minuti più la tensione saliva. E` uno scandalo, siamo rimasti intrappolati per più di un`ora“. Da Trenitalia spiegano che tutte le procedure sono state rispettate: “Non abbiamo potuto far scendere nessuno – si legge in un comunicato – per motivi di sicurezza, in assenza di un binario o anche soltanto di un marciapiede. Il traffico ferroviario nella direzione opposta proseguiva regolarmente“. Dopo quasi 2 ore circa i passeggeri del treno regionale sono stati trasbordati su più convogli e, una volta svuotato, è stato trainato fino alla stazione di Settebagni. Ma oltre alle proteste di chi era a bordo, vibranti anche le polemiche del Codacons: “L`incidente è la dimostrazione che gli aumenti delle tariffe ferroviarie sono del tutto ingiustificati – tuona il presidente Carlo Rienzi – . I passeggeri devono ottenere non solo il risarcimento dei danni materiali, ma anche quello relativo ai danni morali“.
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