11 Maggio 2007

Elba Code, disagi e caos all`ufficio postale

Piombino – Elba Code, disagi e caos all`ufficio postale
Un cliente infuriato ha fatto intervenire gli agenti del commissariato

PIOMBINO. Code, disagi. Come sempre. Ieri mattina acceso diverbio tra un dipendente dell`ufficio postale di via Volta e un cliente che doveva ritirare una raccomandata. Parole grosse, una telefonata al commissariato. Poi, ad accordo trovato, la protesta è in qualche modo rientrata. Anche se ritirare una raccomandata – o pagare un bollettino – resta sempre un`avventura e, come minimo, ci vuole più di un`ora. La discussione animata al bancone delle poste, intorno alle 10, ha visto coinvolti un impiegato e un cliente. Però c`è un antefatto. Le origini del problema affondano nel mercoledì pomeriggio quando era stato il padre dell`utente, ottantenne, a ritirare, sempre in via Volta, insieme ad un pacco anche un altro avviso. Proprio con questo secondo documento il figlio chiamato in causa si era presentato all`ufficio competente (prendendo qualche ora di permesso dal lavoro). Tanta gente in attesa per il ritiro di raccomandate o pacchi e una sola cassa aperta. Tre le casse attive per i bollettini e nessun cliente. Il signore è sbottato e ha chiesto di accelerare le operazioni. Ha fatto chiamare il direttore. Quando poi è stato il suo turno, visto che sulla raccomandata era segnalato l`orario di ritiro dopo le 18.30, all`applicazione alla lettera del regolamento, non ci ha visto più. Grazie all`intervento degli uomini della polizia di stato la cosa si sarebbe risolta. Il piombinese si riserva il diritto di fare un esposto al commissariato e di rivolgersi al Codacons, l`associazione che difende i diritti dei consumatori. Le difficoltà e i ritardi sono giornalieri, in qualunque ufficio postale della città. I pensionati hanno modo di passare del tempo, leggere il giornale, fare due chiacchere. Per chi deve andare a lavorare o mandare avanti casa e famiglia le lunghe file hanno poco senso. Ha scritto al giornale ieri, via mail, Antonino Savarese: “L`8 maggio sono andato alla posta per ritirare una raccomandata verso le ore 13.30. C`era una fila interminabile e circa 50 numeri davanti al mio. – prosegue – Un solo sportello addetto a consegnare le raccomandate, solo più tardi se ne è aperto un altro. Morale un`ora e mezzo di attesa per ritirare una raccomandata! Con tanti sportelli disponibili è mai possibile che non ci si organizzi per accelerare la consegna riducendo assurdi tempi di attesa! Spesso mi trovo passare davanti all`ufficio postale, scene identiche, gente in attesa dentro e fuori. Come fare per porre rimedio? – conclude – Cittadini che pagano puntualmente le tasse non meritano questi trattamenti“. Non vanno giù le file, né i numeri d`accesso con le lettere (molte persone fanno ancora confusione), né il dover pagare – nonostante tutto – 50 centesimi per ritirare un pacco o i 52 per la raccomandata.

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