E` bufera sui vigili che `fanno cassa`
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Galli del Codacons: `Altro che sicurezza, ora intervenga il sindaco`
“Finalmente anche la polizia municipale ha deciso di togliere il velo e raccontare che cosa accade all`interno del comando di viale Amendola e come stanno veramente le cose“. Fabio Galli, portabandiera del Codacons nella nostra città e da anni in prima linea nei dibattiti sui controlli stradali (come nella battaglia sul fotored) ha ovviamente trovato molto interessante lo sfogo di alcuni agenti della polizia municipale che hanno elencato i problemi del corpo, ma soprattuto hanno rivelato alcuni aspetti: a partire dall`ordine dato dal comandante di fare più multe. “Verrebbe da dire `nulla di nuovo sotto il sole`. In realtà trova conferma quello che tutti i cittadini ormai pensano: che le contravvenzioni hanno più che altro una finalità economica, quella di far cassa – spiega Galli – Si conferma un uso strumentale delle multe. Ma come si fa a dire agli uomini di uscire con il compito già assegnato di fare almeno 5 multe a testa? Questo è un uso distorto di uno strumento che ha altre finalità. E non ci si venga a dire che le multe in più si fanno per ridurre gli incidenti, perchè la prevenzione si può fare diversamente“. Galli passa allaltra questione, autovelox o telelaser. “Proprio in questo frangente si vede la differenza di approccio. Se uno vuole fare prevenzione ed educazione, con il telelaser lo fa direttamente. Si ferma la persona, la si sanziona, eccetera. Quello è un contributo immediato alla sicurezza contro gli incidenti. E` la cosa migliore e con strumenti tecnologicamente meglio attrezzati. Le autocivette con l`autovelox, invece, si limitano a scattare fotografie in serie, e l`immagine viene recapitata in seguito a casa… Senza calcolare le questioni che possono sorgere circa il metodo di rilvamento e quant`altro. Capisce anche lei dove sta il fare cassa e dove l`educazione e la prevenzione“. Come un fiume in piena, Galli allarga il discorso e, restando, sempre in tema sicurezza punta il dito sull`altro aspetto che dovrebbe occupare gli uomini della polizia municiple nel loro lavoro: la presenza effettiva sulle strade. “Questi signori ormai sono sulle strade solo nascosti all`interno di qualche auto civetta. Non li si vede mai fare dei posti di blocco e dei controlli sulla strada in senso vero e proprio. A parte i soliti luoghi in cui ci sono sempre, tanto che chiunque sa che passando in determiante strade (come dietro lo stadio) deve rallentare perchè un giorno sì e uno no c`è la pattuglia, ci sono zone della città assolutamente prive della loro presenza. Un esempio? Penso al sabato, nei fine settimana sulla tangenziale quando si vedono addirittura i cicilisti transitare senza che nessuno dica loro nulla o intervenga. Anche questo vuol dire fare prevenzione e sicurezza. La polizia municipale non la fa“. A questo punto viene spontaneo chiedere un parere sui noncontrolli notturni nei pressi dei locali da ballo e delle discoteche. “Al di là dei pre-test validi o non validi, capisce anche lei che ci sono controlli un po` `scomodi` da fare. I controlli ai locali notturni vanno fatti, come dice il nome stesso, di notte e allora è più impegnativo… Anche per queste campagne preventive tanto sbandierate, spesso siamo di fronte solo a operazioni di immagine. Se veramente si vuole agire in maniera efficace, basta fare come con le partite allo stadio. In quelle circostanze si muovono fino a 300 agenti per volta“. In conclusione Galli coglie l`occasione per lanciare un appello al sindaco: “Mi auguro che Pighi senta il desiderio, oltre che ad avere il dovere, di intervenire per fare chiarezza. Perchè la gente sa bene che i vigili sono usati per fare cassa. A lui il compito di farci cambiare idea“.
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