FS: PRODI, PER I PENDOLARI UN SERVIZIO DA TERZO MONDO
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fonte:
- Ansa
CIPOLLETTA,PIANO LI TUTELERA`;CONSUMATORI,AUMENTI INGIUSTIFICATI
(ANSA) – ROMA, 7 MAG – Il servizio che le Ferrovie offrono
tutti i giorni a milioni di pendolari è “da terzo mondo“.
Anche per questo il piano di rilancio che nei giorni scorsi ha
ottenuto il via libera del Governo, deve garantire al Paese un
sistema ferroviario moderno e dare una spinta agli investimenti.
Non usa mezze misure il presidente del Consiglio Romano Prodi,
per sottolineare le difficoltà del trasporto su rotaia in
Italia e lo fa, coerentemente, partendo alle necessità di chi
ne ha più bisogno, i pendolari. Una sottolineatura che viene
immediatamente raccolta dalle associazioni dei consumatori: se i
servizi sono così scadenti, nessun aumento delle tariffe.
“L`arretratezza del materiale rotabile – ha detto il premier
– soprattutto per i pendolari, è a livello da terzo mondo. In
nessun Paese europeo i pendolari viaggiano come in Italia.
Questo è onestamente vero“. Per questo – ha aggiunto i premier
– il nuovo piano dele Fs “deve dare al Paese non solo un
sistema ferroviario più moderno ed efficiente, ma anche una
forte spinta agli investimenti“. L`azione – ha spiegato Prodi –
deve ovviamente essere coordinata. “Dobbiamo approfittare – ha
detto infatti – dell`entrata in vigore dell`alta velocità in
alcuni tratti e in alcune aree metropolitane per utilizzare
anche i nuovi binari che dal 2010 al 2012 si renderanno
disponibili; ma dobbiamo cominciare a prepararci già adesso
sennò arriviamo in ritardo. E questo contribuirà anche, non
secondariamente, ai problemi dell`inquinamento“.
Un tema – quest`ultimo – messo in evidenza anche dal
presidente delle Fs Innocenzo Cipolletta che, assicurando che il
piano è “dedicato in larga parte proprio ai pendolari“, ha
spiegato che l`opera di rilancio “sposta la lunga percorrenza
fuori dalle grandi citta“, lasciando così più spazio ai treni
pendolari. “Per fare questo – ha aggiunto – servono più treni
e per questo abbiamo in programma di acquistarne 1.000. Puntiamo
a più quantità e qualità“.
A raccogliere immediatamente il giudizio severo del premier
sui servizi ai pendolari, è però anche il Codacons. “Se i
servizi per i pendolari sono da terzo mondo – afferma
l`associazione di tutela dei consumatori – non si capisce
perché gli utenti debbano pagare ancora di più per usufruire
di un servizio scadente. Al contrario gli aumenti devono essere
concessi solo in presenza di un incremento tangibile della
qualità del trasposto ferroviario, seguendo il criterio
adottato per le autostrade“. Il timore dei rappresentanti
dei consumatori è che “Prodi e Cipolletta facciano come lo
zoppo e il cieco: con uno che da l`assist all`altro per
giustificare aumenti dei prezzi dei biglietti“.(ANSA).
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