4 Maggio 2007

E` rottura tra i gestori e il ministro Bersani sulle liberalizzazioni

E` rottura tra i gestori e il ministro Bersani sulle liberalizzazioni: i benzinai hanno lasciato ieri il tavolo del ministero annunciando una nuova serrata entro fino maggio per “un`ingiustificata“ chiusura del governo. Ma il ministro Bersani tiene duro. Ribadisce di essere “aperto al dialogo“ senza però cambiare “il principio di fondo della norma“ che – sottolinea – “resta“. E così per gli automobilisti italiani si profila un maggio di passione. Oltre alla corsa dei prezzi, arrivata ormai sopra quota 1,33 euro, dovranno fare i conti anche con lo sciopero. L`annuncio della serrata – il cui calendario sarà annunciato la prossima settimana – arriva dopo che “ogni proposta, ogni tentativo di avvicinare le posizioni si è scontrato contro un`intransigente chiusura ed una indisponibilità che hanno vanificato mesi di lavoro“, spiegano i sindacati dei gestori (Faib-Confesercenti, Fegica-Cisle Figisc-Confcommercio). Non resta “altra scelta che riprendere immediatamente la strada della protesta sociale e delle agitazioni“, proseguono i gestori, mentre Bersani ribadisce: “crediamo di avere un atteggiamento di disponibilità che incontra alcune preoccupazioni avanzate dalla categoria, ma resta fermo il principio di fondo della norma. Il Parlamento -aggiunge- è in condizione di valutare“. Alla base delle agitazioni dei benzinai, che già nei mesi scorsi hanno portato a scioperi contro il processo di liberalizzazione del settore, ci sono alcune norme del ddl Bersani che, secondo i gestori, aprono alla vendita dei carburanti nella grande distribuzione penalizzando la categoria. Tra queste, quelle relative alle “distanze minime tra gli impianti“ che il ministro non sembrà però orientato a rivedere. “Non siamo arrivati a cancellare, a ritirare il concetto dell`abolizione dei limiti numerici e delle distanze“, sottolinea spiegando che l`eliminazione di tali limiti e delle distanze minime tra un impianto e l`altro rappresentano l`aspetto cruciale della legge in tema di liberalizzazione del settore. E mentre si profila la nuova serrata, non si ferma l`ondata di rincari dei prezzi dei carburanti con la benzina che si è portata da stamattina a quota 1,33 euro al litro negli impianti Erg, attestandosi ai livelli più alti dall`estate scorsa. Complice l`aumento delle quotazioni del greggio e dei prodotti lavorati sulle principali piazze internazionali, per un litro di verde – in molti distributori italiani – gli automobilisti si ritrovano comunque già a fare i conti con prezzi sopra 1,36 euro al litro. Vale a dire superiori alla soglia delle 2.600 lire. In virtù dei differenziali che gravano sui prezzi al consumo in alcune tipologie di impianti, rispetto al prezzo di vendita consigliato dalle compagnièè previsto infatti un aggravio che può arrivare fino a 0,036 euro al litro in alcune zone disagiate del paese ed in alcune province. Tornando alla vertenza dei benzinai, mentre i consumatori del Codacons invitano il governo “a non cedere“ alle pressioni della categoria, gli stessi gestori chiedono chiarezza sui ruoli.

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