4 Maggio 2007

Benzinai pronti a nuovi scioperi

Contro il decreto Bersani serrata entro fine mese. Benzinai pronti a nuovi scioperi

Nuove agitazioni in vista per i benzinai, già entro fine mese, vicini a un ulteriore scontro con il governo contro il decreto Bersani. `Ogni proposta, ogni tentativo di avvicinare le posizioni`, hanno spiegato Faib-Aisa, Fegica-Cisl e Figisc-Anisa al termine di un incontro al ministero dello sviluppo economico, `si è scontrato con una intransigente chiusura e una indisponibilità che hanno vanificato mesi di lavoro`. Per questo, le organizzazioni di categoria dei gestori hanno deciso di annunciare che `le chiusure degli impianti, già proclamate e poi sospese a febbraio, riprenderanno a cominciare già prima della fine del mese di maggio`. Il calendario delle agitazioni sarà oggetto di una prossima riunione dei dirigenti delle organizzazioni di categoria. In particolare, secondo i sindacati, `le proposte avanzate dai gestori, sulle quali, infine, era stato possibile far convergere l`intero settore, si sono ritrovate strette tra la necessità del governo di non perdere la faccia e immotivati e inaspettati veti posti dal coordinamento tecnico delle regioni`. In questo modo, `viene di fatto confermato un provvedimento di carattere punitivo, in primo luogo verso un`intera categoria di lavoratori, che si regge solo su motivazioni demagogiche e propagandistiche, oltre a contenere evidenti limiti di costituzionalità, proprio perché nega quelle prerogative di programmazione e governo del territorio riservate alle regioni`. Secondo i benzinai, `nulla nella parte che si occupa di distribuzione carburanti del ddl Bersani è diretto a portare benefici ai consumatori. Il disastro, sul piano della qualità della rete distributiva, degli investimenti, dell`occupazione e dei prezzi al pubblico, che il paese è destinato ad affrontare, in nome del tentativo di arginare la perdita di consensi dell`attuale maggioranza, ha un solo potente beneficiario: la grande distribuzione organizzata`. Non si è fatta attendere una replica da parte del Codacons, secondo cui la serrata annunciata dai gestori di benzina `è l`ennesima dimostrazione di come sia indispensabile e urgente l`installazione di pompe di carburante anche all`interno dei punti vendita della grande distribuzione, almeno una per ogni quartiere o piccolo centro abitato`. `Il governo non deve cedere alle pressioni di questa categoria`, rea, per l`associazione dei consumatori, `di comportamenti sbagliati tesi a contrastare qualsiasi forma di concorrenza e di incentivo alla diminuzione dei prezzi dei carburanti`.

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