Epifani contro Moretti sulle Fs: no a un piano di soli esuberi
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- Il Sole 24 Ore
Epifani contro Moretti sulle Fs: no a un piano di soli esuberi
ROMA Sul piano industriale delle Fs si infiamma la polemica tra azienda e sindacato. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha rivolto un monito all`amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti: “Non ci siamo mai sottratti ad affrontare i problemi dellariorganizzazione – ha detto -ma devono essere visti in un quadro di sviluppo. Quando si parla di tagli vuol dire che non si sa cosa fare e provare a risparmiare sempre sul lavoro è una logica che non porta da nessuna parte“. Il riferimento è al business plan delle Fs, che con misure come l`adozione del “macchinista solo“ produrrà 10mila esuberi. Ma l`ingegnere, con un passato di segretario nazionale della FiltCgil, ha replicato: “Quello delle Fs è un piano di sviluppo, in oltre 4 anni prevede un incremento del 34% del trasporto locale per 6,4 miliardi di investimenti“. Il botta e risposta è avvenuto ieri, alla celebrazione dei 100 anni del sindacato ferrovieri italiani (Sfi). Moretti non ha risparmiato una stoccata al sindacato,sfidandolo sul terreno della modernizzazione, ricordando proprio l`esperienza del Sfi, che ha chiuso i battenti nel 1980 dopo “le sbandate sul terreno dell`equalitarismo salariale“. Il confronto si è svolto alla vigilia dell`incontro odierno con il premier Romano Prodi e i ministri competenti per un nuovo esame del business plan 20072011 delle Fs che servirà a verificare se esistono le condizioni per un via libera: il principale nodo da sciogliere è l`entità dei trasferimenti da accordare alle Fs per sostenere, tra l`altro, la ricapitalizzazione nelle merci e nel trasporto locale. Sia Moretti sia Epifani hanno chiamato in causa il Governo, che deve garantire una liberalizzazione in un quadro di certezze. Assicurare regole comuni sul versante delle normative contrattuali per evitare il dumping sociale è una priorità per Epifani, che ha ricordato come i nuovi operatori che si affacciano sul mercato potrebbero far riferimento ad altri contratti rispetto a quello di settore firmato da Confindustria. “Non è possibile che le Fs mantengano servizi nelle aree dove si prevedono perdite sicure – ha aggiunto Moretti – lasciando ai nuovi operatori i pezzi della rete con i più altitassi di redditività“. Anche perchè, ha ricordato Moretti, le Fs sono chiamate ad uno sforzo non solo per lo sviluppo delle linee veloci, ma anche del trasporto locale. Sempre a proposito di Alta velocità, il presidente delle Fs, Innocenzo Cipolletta, ha confermato l`impegno a “risanare il gruppo e a completare entro il 2009 la linea Tav TorinoMilano Napoli per raggiungere in tempi brevi i grandi centri urbani “. Non ci sono solo difficoltà “oggettive“legate al territorioe alla densità della popolazione, a frenare la realizzazione delle linee, ma c`è soprattutto“una difficoltà politica: si lanciano grandi programmi senza impegnare le risorse necessarie“.Sull`annosa questione della tratta TorinoLione Cipoletta è convinto che “si faràsenz`altro.è un impegno che il Governo ha preso nei confronti dell`Europa “. Sul futuro pende un`altra incognita: il Tar del Lazio deciderà direttamente nel merito sul ricorso del Codacons che ha chiesto l`annullamento del provvedimento con cui Trenitaliahadispostogliaumentitariffari dal 1Úgennaio. L`udienza è fissata per il 6 dicembre.
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