21 Aprile 2007

CITEREMO per danni la Regione

ANCONA “CITEREMO per danni la Regione, il suo presidente Spacca e tutti coloro, funzionari e politici, che sono coinvolti nell`iter amministrativo dell`inceneritore di Schieppe di Orciano“. L`avvocato Corrado Canafoglia, presidente del Codacons Marche, annuncia novità “corpose“ nell`ambito della battaglia condotta dal suo Coordinamento per la difesa dell`ambiente, dei diritti degli utenti e dei consumatori, oltre che dai comitati cittadini, nei confronti della realizzazione della centrale a biomasse nella Valmetauro. “Il Codacons ? spiega Canafoglia ? ha già presentato un ricorso al Tar contro il procedimento di Via (valutazione di impatto ambientale) del 12 dicembre 2006 relativo all`impianto. Dopo la notifica di esso la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, con atto del 15 marzo 2007, ha emesso un decreto che annulla l`autorizzazione paesaggistica contenuta nel Via, stabilendo di fatto che non sussistono le ragioni necessarie per realizzare la centrale in una Zps (zona di protezione speciale), qual è l`area di Schieppe. Precisamente, la Soprintendenza ha sancito che l`autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione contiene un`affermazione apodittica di compatibilità dell`intervento; cioè non spiega affatto le ragioni per cui possono essere superati i vincoli insistenti in quella fetta di Valmetauro“. “Il nostro Coordinamento ? prosegue Canafoglia ?, da sempre a fianco delle istituzioni e non contro di esse, ritiene che nel momento in cui un organismo importante come la Soprintendenza emette un provvedimento di tale portata la Regione ne debba prendere atto, arrestando, nella fattispecie, la procedura e dicendo basta, una volta per tutte, all`inceneritore di Orciano. Se l`amministrazione regionale asseconderà la nostra richiesta entro e non oltre il 20 maggio, il Codacons ritirerà il ricorso già presentato al Tar; in caso contrario non solo andremo avanti con questa iniziativa, ma citeremo anche per danni la Regione, il suo presidente pro tempore e tutti i soggetti coinvolti nell`iter amministrativo della centrale. In tal senso abbiamo già avuto mandato ad agire da 750 cittadini della vallata, determinati a richiedere un risarcimento per il deprezzamento dei loro immobili e per i danni esistenziali che stanno subendo. La somma che pretenderemo supererà complessivamente i 100milioni di euro“.

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