Processo a Mirco Eusebi, la moglie e i loro venditori. Consumatori parte civile
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Processo a Mirco Eusebi, la moglie e i loro venditori. Consumatori parte civile
RIMINI. Si è conclusa con 53 rinvii a giudizio e un patteggiamento la maxiudienza preliminare sul `caso Tucker` che si è conclusa davanti al Gup del tribunale di Rimini Lucio Ardigò: il 23 novembre inizieranno a sfilare davanti al Tribunale di Rimini Mirco Eusebi, la sua compagna Ivana Ferrara, gli altri sei indagati che devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Rinviati anche a giudizio anche gli altri sei indagati che devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, e i 45 che rischiano una condanna per truffa semplice; di questi, venti devono rispondere anche di violenza privata. Gli ultimi due reati però sono a rischio prescrizione. Nonostante questa possibilità ha invece scelto di patteggiare un anno di reclusione, convertito in due di libertà vigilata (pena sospesa), il ravennate Franco Ravaioli, 39 anni: è l`unico degli imputati non accusati del reato associativo che ha scelto di chiudere subito la propria posizione. Il 23 novembre saranno quasi duemila le parti civili, mentre per alcune centinaia c`è stata l`archiviazione per vizi di forma nella costituzione: in particolare il vizio di forma dei tempi di presentazione della domanda nei casi in cui sono stati superiori ai 90 giorni stabiliti per legge, che il pubblico ministero ha ritenuto di dover calcolare a partire dal momento della comunicazione da parte della stampa dell`arresto dei vertici della Tucker. Ammessi al banco delle parti civili anche le associazioni di difesa dei consumatori Federconsumatori, Adusbef, Codacons e Adoc. Con l`ordinanza di rinvio a giudizio il giudice Ardigò ha di fatto rigettato le richieste di diversi difensori, tra cui quella che chiedeva di parificare la posizione delle parti civili con quella degli indagati per truffa sulla base dell`asserzione che tutti gli acquirenti e probabili venditori del `tubo miracoloso` potevano essere, nello stesso tempo, truffati e truffatori. Una parte della difesa aveva anche chiesto un`ulteriore perizia sul funzionamento del tubo, dato che agli atti, oltre ad alcune consulenze, esiste solo la perizia disposta dal Pubblico ministero. Le indagini della magistratura sul `tubo` che – secondo i coniugi Eusebi, inventori del dispositivo, e i loro collaboratori – avrebbe dovuto consentire forti risparmi energetici nel riscaldamento degli edifici, e la riduzione dell`inquinamento atmosferico, presero il via alcuni anni fa dopo una serie di servizi di `Striscia la notizia`. Gli Eusebi avevano convinto prima i loro promotori a venderlo, quindi l`organizzazione aveva truffato quasi duemila persone tra Marche. Emilia Romagna e il Nord Italia. Mirco Eusebi e la compagna finirono in carcere l`8 ottobre 2002 per circa tre mesi e mezzo, più altri due mesi agli arresti domiciliari. Nel 2003 la Finanza sequestrò, su ordine del Gip, immobili e auto riconducibili alla Tucker, per un valore stimato in oltre due milioni e mezzo di euro. L`inchiesta è poi durata ben tre anni.
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