19 Aprile 2007

Gestione illecita dei rifiuti del legno, tre denunciati

Gestione illecita dei rifiuti del legno, tre denunciati

“Per quest`anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare; è come l`anno scorsoooo?“. Così suonava il ritornello di una vecchia canzone, forse ormai un po` anacronistica considerando che, da quando è entrato sul mercato l`euro, sarebbe opportuno cambiare spiaggia e mare, e che niente è come gli altri anni ma molto è cambiato sul fronte “lidi“. La stagione estiva è alle porte, se non già quasi arrivata, c`è chi comincia a pensare e progettare le proprie vacanze in spiagge tropicali, chi preferisce il clima festoso e l`animazione di un villaggio turistico italiano, chi invece non potendo permetterselo pensa di rimanere in città e magari andare ai soliti lidi. Ma le prospettive che ci si propongono, da qualche anno a questa parte, non sono tanto rosee.
In un momento in cui tutto è ancora in fase di definizione e i lidi si preparano ad accogliere i prossimi turisti risistemando le loro strutture, ecco come si prospetta (nella migliore delle ipotesi) lo scenario economico, nell`imminente stagione estiva, per chi è intenzionato a rimanere in città. L`ingresso al lido è di 2,50 euro a persona, mentre l`affitto di un lettino è di 2,90 euro pari a quello di un ombrellone. Se si vuole essere ancora più comodi e si pensa di affittare una cabina per l`intera giornata a mare, allora bisogna mettersi in mano altri 13 euro. Insomma per una famiglia che voglia trascorrere una giornata in un lido privato, la spesa minima è di 18/19 euro che arrivano a 31 euro se si aggiunge anche la cabina.
Per non parlare delle varie consumazioni che vengono effettuate all`interno del lido, dall`acquisto dell`acqua a quello dei gelati. Oltretutto non si riscontra neanche un buon rapporto prezzo/qualità poichè solitamente le condizioni igieniche dei servizi lasciano alquanto a desiderare. Si è verificato, insomma, quello che già il Codacons, in un sondaggio sulle tariffe dei lidi siracusani del Luglio 2005, aveva definito un “isterismo dei prezzi“, registrando allora un aumento dei prezzi del 27% rispetto agli anni precedenti, a cui non è seguito però un congruo aumento degli stipendi, cosicché la gente comune, che già non riesce a sostenere le spese “di ordinaria amministrazione“, non potendo affrontare queste spese “optional“, preferisce rigettarsi sui luoghi di balneazione pubblica.
Ma se la stagione dei lidi è ancora dormiente, sembra invece cominciare a decollare la vendita di abbigliamento da mare, di costumi soprattutto. In questo contesto la situazione sembra essere migliore. I negozianti tutti constatano un mantenimento dei prezzi pari a quello dell`anno scorso senza registrare aumenti sensibili. Così se si vuole acquistare un costume, i prezzi oscillano dai 20 ai 50/60 euro, con costi proporzionali al tipo di costume, alla sua lavorazione e alla qualità dei tessuti. Dicasi altrettanto per i teli da mare i cui prezzi oscillano dai 15 ai 30 euro. Insomma ce n`è per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this