13 Aprile 2007

Genova, indagata l`anestesista

GENOVA Per la morte di Darwin Francesco, il bimbo ecuadoriano di otto mesi deceduto mercoledì scorso nel corso di un intervento chirurgico per un`ernia inguinale, il pubblico ministero Pier Carlo Di Gennaro ha iscritto sul registro degli indagati l`anestesista, Leila Mameli. Nei suoi confronti l`accusa è di omicidio colposo. Il piccolo infatti era entrato in sala operatoria dell`ospedale Gaslini intorno alle 7,30, ma era deceduto dopo un quarto d`ora per arresto cardiaco, dopo la somministrazione dell`anestesia che lo doveva preparare all`operazione. Intanto il pm ha fissato per questa mattina in procura l`incarico peritale che sarà affidato al medico legale Enzo Profumo, a un infettivologo e a un anestesista. I genitori del piccolo ? la mamma Milagros, di 29 anni, e il padre Francesco C., un muratore italiano cinquantenne, ex compagno della donna ? hanno invece incaricato il medico legale Andrea Lomi e un altro anestesista. Il piccolo viveva attualmente con la mamma e il suo nuovo compagno, Enrico, di 26 anni, suo connazionale, regolare in Italia, che di lavoro fa l`operaio. È stato proprio Enrico ieri, a sua volta disperato, a chiedere ai medici la verità sulla morte del bambino. Ad assistere i genitori del bambino, oltre all`avvocato Alessandra Ballerini, è stato nominato l`avvocato Stefano Savi, attuale presidente dell`Ordine degli avvocati di Genova. In merito al caso del bimbo, il Codacons chiede al ministro della Salute, Livia Turco, di pubblicare i dati relativi alle ispezioni svolte nei mesi scorsi dai Nas all`ospedale Gaslini. “Chiediamo di sapere quali sono state le risultanze dei controlli dei carabinieri del Nas in questa struttura ospedaliera ? afferma l`associazione ? e soprattutto se siano state riscontrate anomalie e, in tal caso, i provvedimenti presi a tutela dell`utenza“. “I cittadini devono sapere cosa avviene nei nosocomi italiani ? conclude il Codacons ? e non sono più tollerabili episodi di questo tipo“. E sono stati molti gli esperti intervenuti dopo la morte del piccolo: “La visita anestesiologica deve essere effettuata almeno un giorno prima dell`intervento chirurgico e il paziente deve pretendere che ciò avvenga“, ha spiegato il presidente dell`Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi), Vincenzo Carpino. La visita, avverte Carpino, “va fatta almeno il giorno prima, perché l`anestesista rianimatore deve avere tutto il tempo necessario per valutare il paziente. L`anestesia è un atto medico non privo di rischi e la visita anestesiologica ? ha aggiunto l`esperto ? è fondamentale proprio per poter valutare con tutta tranquillità le condizioni cliniche del paziente. Ed eventualmente, se serve, fare esami supplementari per scoprire eventuali patologie in modo da poterle fronteggiare tempestivamente ove si manifestassero durante l`intervento“. Quando la visita è effettuata lo stesso giorno dell`intervento, sottolinea quindi il presidente Aaroi, “spesso non c`è il tempo per questi approfondimenti e, quindi, non tutti i rischi possono essere sotto controllo“.

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