13 Aprile 2007

Rifiuti, contestato il cambio di tariffe

Pordenone Rifiuti, contestato il cambio di tariffe
Alcuni cittadini si sono rivolti al Codacons contro gli addebiti “obbligatori“

Cambia la tariffa sui rifiuti, per stanare gli “evasori“, e i cittadini vessati si rivolgono al Codacons. Il presidente dell`associazione dei consumatori, Vitto Claut, ha inviato al sindaco di Caneva, Mirto Monte, una lettera con la quale chiede un incontro urgente per chiarire le ultime scelte dell`amministrazione, contestate da una parte dei cittadini. L`oggetto del contendere è il metodo stabilito dal Comune per calcolare la tariffa: non più secondo la superficie dell`abitazione o semplicemente il numero dei componenti, ma con una formula mista che contempla anche un numero minimo di svuotamenti calcolati a “bolletta“. L`amministrazione ha infatti introdotto tre svuotamenti obbligatori per tutti: chi svuota una o zero volte paga comunque tre, chi svuota quattro volte paga per quattro. La ragione? “Contrastare quello che è diventato un problema di salute pubblica – spiega il primo cittadino Mirto Monte -. Ci siamo, infatti, resi conto che 200 famiglie non risultano aver mai conferito i rifiuti secchi. Dal momento che è impensabile che siano talmente bravi nella differenziazione da avere eliminato questi scarti, è chiaro che questi cittadini aggirano la normativa. O abbandonano i rifiuti o, cosa più probabile, li bruciano, specialmente di notte“. A questo punto il Comune ha scelto di attribuire a tutti un numero minimo di svuotamenti da pagare “che è inferiore alla media (calcolata in quattro svuotamenti a famiglia) – prosegue il primo cittadino – per cercare di disincentivare pratiche dannose per l`ambiente e la salute“. Una parte dei cittadini, però, si è lamentata di questo criterio in quanto ritiene che il Comune addebiti ingiustamente costi aggiuntivi alle famiglie. “Per questa ragione – spiega Claut – ho ritenuto di chiedere al sindaco un incontro, in modo da vedere se sia possibile trovare una mediazione tra le parti“. Monte si dichiara disponibile ricordando che, per chi si comporta bene, ci sono anche incentivi. “La nostra politica è stata da subito quella di andare incontro a chi ha scelto il compostaggio con uno sconto del 30 per cento – ricorda -. Dobbiamo però incentivare misure responsabili da parte dei cittadini“.

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