11 Aprile 2007

Raffineria: intervento dell`ugl e del codacons

Raffineria: intervento dell`ugl e del codacons
Indagine interna per l`ustionato

La direzione aziendale della Raffineria di Gela ha aperto un`indagine interna sulla falla apertasi ieri sera in una tubazione interrata dell`impianto “cocking 2“ che è stata causa dell`incidente occorso a Carmelo Brigadieci, operaio di 25 anni. L`altro ieri sera alle 22 Brigadieci ha subito ustioni di primo e secondo grado ai piedi ed alle gambe dopo essere finiti dentro una cunetta colma di residuo petrolifero alla temperatura di 350 gradi fuoriuscito dalla falla. L`operaio è stato trasportato in elicottero al Centro grandi ustionati di Palermo mentre per tutta la notte allo stabilimento petrolchimico c`è stata l`allerta delle squadre di sicurezza impegnate a tenere sotto controllo numerosi focolai d`incendio. La zona dell`impianto in cui è avvenuto l`incidente era, infatti, ad alta infiammabilità. Ieri mattina l`allarme è rientrato. “Abbiamo chiesto un incontro con la direzione del petrolchimico per capire la dinamica dell`incidente e avere delucidazioni in quanto ancora non esiste un`interpretazione ufficiale sull`accaduto“, ha detto il segretario dell`Ugl, Franco Tilaro, a proposito dell`incidente. “Sebbene – spiega il sindacalista – l`azienda abbia investito risorse per la sicurezza e l`ambiente, quando accadono incidenti simili emerge con drammaticità e chiarezza quanto ancora ci sia da fare per recuperare le lacune del passato, soprattutto nelle procedure e nella predisposizione di sistemi di sicurezza“. Sull`accaduto è intervenuto anche Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, seriamente preoccupato per l`elevato numero di incidenti sul lavoro, nonostante le severe normative sulla sicurezza nel posto di lavoro. “ La causa di tutto ciò ? afferma Tanasi ? risiede nello scarso rispetto delle norme relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro, con la conseguente crescita degli incidenti. Per evitare il ripetersi delle cosiddette “morti bianche“ in regione è indispensabile inasprire le sanzioni per le aziende che non rispettano le disposizioni di legge“. Tanasi chiede di fare chiarezza sulle cause dell`incidente e di individuare i responsabili.

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