11 Aprile 2007

Inchiesta Gea/ Luciano e Alessandro Moggi processati entro fine giugno

Inchiesta Gea/ Luciano e Alessandro Moggi processati entro fine giugno. La decisione del Gup Azzolini. Ecco le tappe e le intercettazioni della querelle

L`ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, il figlio Alessandro, gli agenti sportivi Francesco Zavaglia, Pasquale Gallo e Francesco Ceravolo, coinvolti nell`inchiesta della procura di Roma nell`inchiesta sui presunti metodi illeciti compiuti dalla società di procuratori Gea World, saranno processati, entro fine giugno, dai giudici della decima sezione penale del tribunale. Lo ha deciso il gup Bruno Azzolini che ha accolto la richiesta di giudizio immediato, che consente di saltare l`udienza preliminare, avanzata dalle difese degli stessi imputati. Hanno optato, invece, per il rito ordinario Davide Lippi (figlio dell`ex ct della nazionale, l`unico degli imputati presente oggi in aula), Riccardo Calleri e Luciano Gaucci. I pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia hanno ipotizzato per tutti, tranne che per l`ex presidente del Perugia, il reato di associazione per delinquere finalizzata alla illecita concorrenza con minacce e violenza e alla violenza privata. Secondo la ricostruzione dei fatti contenuta nella richiesta di rinvio a giudizio, l`organizzazione, definita “stabile“, avrebbe operato da settembre del 2001 fino al luglio 2006. A Gaucci vengono attribuiti alcuni episodi specifici di illecita concorrenza con minaccia e violenza e di tentata violenza privata. “Non c`è nessuna sfiducia nei confronti del giudice Azzolini – ha spiegato l`avvocato Giulia Bongiorno, che, assieme al collega Paolo Rodella, difende il figlio di Moggi -. Abbiamo chiesto l`immediato per una ragione ben precisa: dalla lettura delle carte, la procura di Roma ritiene di avere gli elementi per sostenere che procuratori sportivi e calciatori hanno subito minacce e pressioni dalla Gea. Ebbene noi potremo dimostrare che minacce e pressioni non ci sono state e faremo in modo che i testi dell`accusa diventino testi della difesa“. Altro obiettivo, che le difese intendono raggiungere con il giudizio immediato, è quello di “fare in modo che siano celeri i tempi del processo e che il dibattimento si svolga a viso aperto con la possibilità per tutti gli imputati di provare la estraneità ai fatti contestati“. Luciano Moggi (AP) Il gup, che aggiornato al 13 aprile l`udienza per decidere sulle costituzioni di parte civile (sono in ballo le istanze avanzate da Figc, da Codacons per conto di una cinquantina di persone tra abbonati allo stadio e alla pay per view, piccoli azionisti di club di calcio e scommettitori, e dall`allenatore Arcadio Spinozzi) ha già ammesso la costituzione di Claudio Orlandini e Stefano Antonelli, procuratori sportivi, rappresentati dagli avvocati Massimo Ciardullo e Daniela De Tommaso. Stando al capo di imputazione, formulato dai pm Palamara e Palaia, “nell`esercizio dell`attività commerciale degli agenti dei calciatori, di enorme rilevanza nell`ambito del settore calcistico in quanto strettamente collegata al progressivo e sempre maggiore sviluppo del cosiddetto calciomercato e alla conseguente attenzione riservata agli aspetti economici riguardanti i trasferimenti e le cessioni dei calciatori professionisti“, gli imputati avrebbe compiuto “atti di concorrenza con forme di minaccia, anche implicita e indiretta, per acquisire il maggior numero possibile di procure sportive da parte dei giocatori di calcio e tramite esse ottenere un potere contrattuale in grado di incidere in maniera determinante sul mercato calcistico, condizionando la gestione dei calciatori e di riflesso quella di svariate squadre del campionato di calcio italiano“, nonché costretto “i giocatori stessi, una volta acquisite le relative procure, ad accettare i trasferimenti nelle squadre di calcio da loro stessi individuate“.

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