I figli? Bimbi soli che la tv ingrassa
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fonte:
- Il Mattino
La ricerca su bambini tra i sei e i dodici anni Campione di cinquemila famiglie
Pigri, sovrappeso, fuori controllo nell`assunzione dei pasti, ipnotizzati da computer e play-station, con il pomeriggio che scorre per lo più malinconicamente in casa, tra i compiti di scuola e i videogiochi, dove questi ultimi svaghi hanno superato la tv nel ruolo di baby sitter. Lo sport e il movimento restano fuori della porta, tranne che per poche ore alla settimana e nei weekend. La consolazione? Arriva sotto forma di dolci e merendine. Tanti, troppi. È l`allarmante fotografia dei bambini italiani tra i 6 e i 12 anni consegnataci dall`ultima ricerca Swg realizzata per il Moige (Movimento italiano genitori), sulla base di un campione di cinquemila genitori intervistati. E l`immagine dei bei bimbetti mediterranei di un tempo, magri e scattanti, cresciuti a pane e pomodori diventa sempre più sfocata, mentre anche i nostri figli diventano sempre più gonfi e somiglianti ai coetanei americani o del Nord Europa, che in grassi si sa hanno sempre ecceduto. “Se i bimbi sono sempre più sedentari non è colpa loro – attacca Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – Devono fare i conti con la mancanza di spazi e di amici. Sono sempre più figli unici in un Paese che invecchia“. Bambini soli, che per giocare non hanno più neanche i cortili dei palazzi, totalmente occupati dalle auto dei condomini. Solo il 60% di loro riesce a praticare quasi 4 ore di sport a settimana, mentre il 15% sfiora a malapena un`ora e un 5% non pratica alcuna attività fisica. E in questo quadro rovesciato di abitudini da raddrizzare, un posto di primo piano ce l`ha proprio la cattiva alimentazione. E anche se il consumo di frutta e verdura appare in aumento (almeno il 62% dei bambini tra i 6 e i 12 anni mangerebbe frutta almeno una volta al giorno e il 48% per cento non rifiuterebbe verdura e ortaggi ) viene fuori una fotografia che qualsiasi mamma dotata di buonsenso definirebbe orribile. Sì perchè i bambini italiani, costretti in casa o sedotti – a scuola e persino davanti alla piscina o all`oratorio – da quelle macchinette che sfornano biscotti e patatine a tutto spiano, ormai sono abituati a spizzicare di continuo e, soprattutto, mangiano “sregolato“: il 23% mangia al di fuori dei cinque pasti; il 15% lo fa in modo disordinato (alterna indifferentemente quattro tipologie di cibo, dolce e salato), mentre ben 8 bambini su 100 non fanno affatto colazione. In compenso, un buon 45% mangia un dolce tutti i giorni. In Francia, dove ci sono arrivati prima di noi, già da un po` le “slot merende“ sono vietate nelle scuole. E ora che l`allarme obesità nei bambini cresce anche in Italia, si chiede che la vendita di dolciumi e merendine nelle scuole venga limitata, e che dai distributori automatici vengano fuori spuntini più sani e, perchè no, una bella mela. Dell`esigenza si fa portavoce il Codacons. “Non vogliamo demonizzare il mondo dei dolciumi – spiega l`associazione consumatori – ma riteniamo che sia meglio guidare il minore verso un`alimentazione equilibrata, delegando ai genitori il controllo sull`assunzione di merendine“. Ma qui si tocca un tasto dolente: i genitori non riescono a togliere a figli già troppo soli quel cibo-sirena che fa da compensazione durante giornate routinarie. Tolti i compiti (circa due ore), resta la tv (un`ora e 36 minuti), quindi computer e video giochi (due ore). Un uso, quest`ultimo, in crescita: 8 bambini su 10 utilizzano il pc tutti i giorni e il 25 % lo fa almeno per due ore. I bambini italiani staranno diventando obesi ma sono buoni: a sorpresa 9 su 10 – dice la ricerca – danno una mano a mamma e papà, nelle faccende di casa.
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