5 Aprile 2007

Sicurezza, protesta fiscale contro il Comune

Sera assemblea con tanti cittadini ormai esasperati dal problema della criminalità: “Colpiamo l`amministrazione nel portafoglio“
Sicurezza, protesta fiscale contro il Comune
Proposta del Codacons: “Non ci danno risposte, allora non paghiamo le imposte“

Che il questore di Modena, Elio Graziano, avesse definito la sicurezza della città “una questione di percezione“ (evidentemente distorta da chi non si sente sicuro a Modena) e che l`assessore Maletti avesse risposto al comitato di Quattro Ville “sistemeremo qui i nomadi perché amano il verde“ probabilmente a molti era sfuggito. Invece queste ed altre posizioni, assunte da politici della città, sono emerse nel dibattito del Codacons martedì sera a Palazzo Europa, tutte a dimostrazione di una sola considerazione: “Il cittadino oggi, per chi amministra non conta più nulla“. “Abbiamo voluto organizzare il primo di una serie di incontri sulla sicurezza a Modena – spiega Fabio Galli vicepresidente regionale del Codacons – e a questo abbiamo invitato amministratori e cittadini perché si ricreasse un momento vero di confronto. Amministratori nemmeno uno, qualche politico ed i cittadini che sul tema sicurezza, come su tutti gli altri, si sentono inascoltati e addirittura presi in giro. In una città in cui le forze dell`ordine manifestano per carenza di organico il questore dichiara che la sicurezza dipende da come la si percepisce, in una città in cui non ci sono vigili a sufficienza il Comune dichiara che migliorerà il controllo dei nomadi suddividendoli in microaree senza avere uomini da impiegare per il controllo“. Galli è praticamente un fiume in piena, e continua: “Modena oggi non è più sicura e la criminalità avanza. Quello che ci chiediamo è perché continuare a mentire al cittadino? Perché voler far credere a tutti i costi che a Modena va tutto bene quando non è così? Bisogna trovare un modo perché il cittadino torni al centro dell`attenzione, un modo per ricominciare a contare per essere ascoltati. Ma quale?“. Se lo sono chiesti i modenesi che hanno partecipato alla serata, i rappresentanti dei sindacati di polizia, i politici presenti e la risposta è stata unanime: “Colpire l`amministrazione là dove sente: nel portafoglio“. E sarà infatti di tipo economico la protesta che il Codacons promuoverà nelle prossime settimane, una forma di boicottaggio nei pagamenti che non danneggi il cittadino a livello legale: “Stiamo cercando attraverso il nostro collegio legale di trovare una formula di protesta economica che pesi nelle casse comunali – spiega Fabio Galli – quando avremo individuato la forma migliore la proporremo alla città come protesta silenziosa, come un modo per richiamare davvero l`attenzione degli amministratori sui cittadini ed i loro problemi concreti. Smetteremo di pagare qualcosa che non contravvenga a nessuna norma penale e proporremo di fare altrettanto a tutti i modenesi che vogliono riaprire il dibattito sulla sicurezza per trovare soluzioni concrete che rimettano, come giusto, al centro dell`attenzione i cittadini“.

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