UN ALTRO INCIDENTE STRADAle. E anche questo mortale
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fonte:
- Il Giorno
IN VIALE UMBRIA MILANO UN ALTRO INCIDENTE STRADAle. E anche questo mortale. Dopo lo scontro dell`altro ieri pomeriggio quando un romeno di 26 anni in sella alla sua bici è rimasto schiacciato tra due auto, ieri mattina – verso le 8,40 – a perdere la vita è stata una donna di 62 anni con il suo scooter. La vittima si chiamava Luciana Bullo ed era nata nel 1945. Viveva in via Danusso e al momento dell`incidente era alla guida di un motorino Aprilia Scarabeo. L`investitore, A.F., 26enne, era invece alla guida di un Iveco Truker che trasportava materiali edili. Il camionista lavora alla ristrutturazione dell`area dove sorgeva la stazione di Porta Vittoria. Nei suoi confronti – come è inevitabile – è stato aperto un procedimento per omicidio. Non è stato facile ricostruire la dinamica dello scontro, sembra che i due mezzi stessero percorrendo Viale Umbria in direzioni opposte, quando per motivi non ancora accertati uno dei due avrebbe invaso la corsia opposta provocando il frontale. Il guidatore dell`autocarro, F.A., di 28 anni, è rimasto illeso. Non c`è stato nulla da fare invece per la donna che pure aveva i lcasco in testa ma che purtroppo non le è servito per scongiurare la morte. La polizia locale, ha effettuato i rilievi ed ascoltato i testimoni. Anche se le statistiche sembrano disegnare un andamento decrescento delle vittime della strada, dall`inizio dell`anno i morti a Milano sono già 15. Il coordinamento dei comitati milanesi ha preso posizione contro questa strage intollerabile e per stamani è previsto un incontro per presentare proposte concrrete sulla sicurezza stradale. “Ogni anno – denuncia il Codacons – in media ci sono 4 milioni di incidenti, quasi 8000 morti, 24.000 invalidi permanenti, eppure questo non sembra preoccupare nessuno e la gente continua a correre per le strade delle città come se si stesse su una pista di formula 1“. Per questo -il Codacons lancia una proposta shock per sensibilizzare l`opinione pubblica. Per ogni vittima della strada sia collocata, o disegnata sull`asfalto, una croce o una sagoma che ricordi quella morte. Il Codacons propone inoltre di reintrodurre in città il limite di 30 km/h, almeno per le strade cittadine con maggiore incidentalità. “Che fine hanno fatto poi le postazioni fisse di autovelox autorizzate dai prefetti? A Milano, ad esempio, nel lontano aprile 2003, l`allora Prefetto Ferrante aveva autorizzato ben 24 controlli da remoto della velocità. Che aspetta il Comune ad installare quelle postazioni?“
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