Effetto ricariche, inflazione giù
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore
Effetto ricariche, inflazione giù
MILANO Inflazione in frenata a marzo, ai minimi dall`estate del `99. L`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività (Nic) è aumentato dell`1,7% rispetto a marzo 2006 (+1,8% era il dato di febbraio), mentre su base mensile dello 0,2%. Sono le stime provvisorie dell`Istat rese note ieri, mentre i dati definitivi saranno diffusi il 13 aprile. Sul rallentamento – spiega l`Istituto di statistica – ha inciso in maniera significativa il calo delle tariffe della telefonia, legato al taglio dei costi di ricarica. Per il settore (fisso e mobile), che incide per il 2,2% sull`indice generale dei prezzi, c`è stato un calo del 7,8% rispetto a febbraio e dell`8,5% su base annua: segnando così un impatto rilevante sul rallentamento dell`inflazione nei servizi. A marzo sono aumentati soprattutto i prezzi delle bevande alcoliche e dei tabacchi (+4,4% tendenziale, +0,1% congiunturale) e i servizi ricettivi e di ristorazione (rispettivamente +2,5%, +0,6%), i trasporti (+1,1% su febbraio). In particolare, su marzo 2006, aumentano la frutta (+4,5%),la carne (+4%) e il pesce (+3,2%). Variazioni nulle invece – rispetto al mese precedente – per i comparti abitazione, acqua, elettricità e combustibili, spettacoli, cultura e istruzione. I dati, sottolineano anche che l`Italia tiene meglio la dinamica rispetto agli altri Paesi Ue dove Eurostat registra un aumento medio, a marzo, dell`1,9% (contro l`1,8% di febbraio). Anzi, secondo l`analisi dell`Isae sui dati provvisori Istat, sarà possibile un nuovo rallentamento nei mesi centrali dell`anno. A fine 2007 – prevede l`Isae – la crescita media dell`inflazione potrebbe attestarsi all`1,8% contro il 2,1% dell`anno scorso. Positivo il commento del presidente dei Confindustria Luca di Montezemolo. Mentre per l`Ufficio studi di Confcommercio, i dati Istat “riflettono anche il permanere di una situazione di debolezza sul versante dei consumi delle famiglie“. Secondo Confesercenti, “si tratta di una positiva moderazione della dinamica inflazionistica che, se sostenuta da efficaci interventi a favore delle imprese, può favorire i consumi delle famiglie e gli investimenti “. Critiche alle rilevazioni sono arrivate dai consumatori. Per il Codacons il Governo deve “avviare un`indagine“. Una buona notizia commentano invece i sindacati: “Perché questo – spiega Raffaele Bonanni, leader della Cisl -mette meno sotto pressione salari e pensioni, adesso chiediamo un`attività contrattuale e anche fiscale in grado di restituire a salari e pensioni il loro potere di acquisto“. E a proposito di salari ieri sono stati diffusi anche i dati Istat sulle retribuzioni: quelle contrattuali sono cresciute a febbraio 2007 dello 0,1% rispetto a gennaio e del 2,6% rispetto a febbraio 2006. A gennaio, la crescita tendenziale era stata del 3,2% (+0,4 il dato congiunturale). A febbraio 2007 sono aumentate soprattutto le retribuzioni orarie dell`industria (+3,3%) e dell`edilizia (+6,1%) mentre per i servizi destinati alla vendita l`aumento si è limitato ad un 1,8%. La percentuale di dipendenti in attesa di rinnovo è del 56,7%, lo stesso valore di gennaio 2007, in leggero calo rispetto al febbraio dell`anno scorso(59,9%). Intanto in Eurolandia migliora a marzo la fiducia economica. L`indicatore (Esi) è infatti salito di 1,8 punti nella Ue e di 1,5 punti nell`area Euro (in Italia l`aumento è stato di 1,2 punti).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Inflazione, Istat, Prezzi, tariffe
