31 Marzo 2007

In marzo inflazione in frenata

Le imprese sui dati Istat: “Fatto positivo“. Prudente la Confcommercio. Il Codacons: si indaghi sulla rilevazione dei prezzi
In marzo inflazione in frenata
Grazie al calo record nella telefonia (-8,5%) per il taglio dei costi di ricarica

Roma. Il calo record dei costi della telefonia spinge al ribasso l`inflazione che si attesta all`1,7% quota minima dall`estate del `99. L`indice è sceso dello 0,1% su base annua mentre ha registrato un aumento dello 0,2% rispetto a febbraio. Lo rende noto l`Istat che ieri ha diffuso la stima preliminare che dovrà essere confermata il 13 aprile prossimo. Marzo raffredda la spirale dei prezzi malgrado l`aumento registrato nel mese scorso (+1,8%) facesse temere una ripresa. Il dato è in controtendenza rispetto al resto dell`Unione Europea dove invece si è registrato un aumento medio dell`1,9%. La tenuta del sistema è apprezzata da imprenditori e commercianti. “Il fatto è positivo e speriamo di agganciare la ripresa europea“ ha commentato il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo. Da parte sua Confcommercio registra un andamento in linea con le dinamiche europee anche se conferma la situazione di debolezza sul versante dei consumi delle famiglie. Infine arriva puntuale l`altolà dei consumatori. “Non ci sembra che l`aumento dei prezzi al dettaglio sia così contenuto“ attacca il Codacons che sollecita il governo ad indagare sul meccanismo di rilevazione dei prezzi adottato dall`istituto di Statistica. In dettaglio gli aumenti congiunturali più netti hanno riguardato il capitolo trasporti (+1,1%), i servizi ricettivi e di ristorazione (+0,6%), la sanità e le spese per la salute (+0,2%). Nessuna variazione invece nella spesa per abitazione, acqua, elettricità e combustibili, ricreazione, spettacoli, cultura e istruzione. Mentre il calo più significativo ha interessato i prezzi della telefonia: a marzo i prezzi al consumo sono scesi del 7,8% su base mensile e dell`8,5% su base annua anche per effetto dell`abolizione dei costi di ricarica per i cellulari contenuto nel decreto Bersani. Da notare che questo capitolo pesa per il 2,2% sull`indice generale dell`inflazione. Ma si è fatto sentire anche il ridimensionamento della spesa in alcuni comparti chiave come l`alimentare e l`energia. La tendenza al ribasso proseguirà nei prossimi mesi secondo l`Isae che prevede un`inflazione all`1,8% nel 2007. Ad aprile i prezzi potrebbero frenare ulteriormente grazie al buon andamento dell`economia e alle riduzioni delle tariffe elettriche (-0,4%) e del gas (-3,4%) varate dall`autorità per l`Energia per il prossimo trimestre che valgono un decimo di punto in meno sul dato complessivo. Sempre ieri l`Istat ha diffuso i dati sulle retribuzioni contrattuali. A febbraio sono cresciute dello 0,1% su base mensile e del 2,6% su base annua. In testa alla classifica risultano edilizia (+6,1%) e industria (+3,3%) mentre per i servizi destinati alla vendita l`aumento si attesta al +1,8%. Lievi variazioni interessano i settori in attesa del rinnovo del contratto come credito e assicurazioni e i pubblici esercizi. Bene anche la pubblica amministrazione (+2,8%) trainata dagli aumenti registrati nelle regioni e autonomie locali (+6%) e nel servizio sanitario nazionale (+5,9%). Chiude la scuola con una variazione nulla. Intanto si apprende, sempre dall`Istat, che l`anno scorso, afferma l`Istat, il numero di ore non lavorate per conflitti legati al rapporto di lavoro (i dati di novembre e dicembre sono ancora parziali) è stato di 3,1 milioni, ossia il 50,5% in meno rispetto all`anno precedente (nel 2005 erano aumentate del 29,8% rispetto al 2004). Di queste, due terzi (poco più di 2 milioni di ore) è dovuto al rinnovo del contratto di lavoro.

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