30 Marzo 2007

Adusbef e Codacons parlano di “danni alla collettività per 25 milioni di euro“

“Come tutte le mattine alle 5.40 scendo nella metro A a piazza Vittorio. La scala mobile è guasta da giorni. Il gabbiotto degli operatori vuoto. Il primo treno di solito è già strapieno, ma questa volta non arriva. E ci fanno risalire. Qualcuno sa cosa vuol dire risalire a piedi una lunghissima scala mobile bloccata? Perché non ci hanno fermato prima di entrare? Poi tutti di corsa a Termini, sotto la pioggia, sudati…Altri prendono d`assalto i bus, ma non c`è posto per tutti…“: ecco, come racconta il blocco della linea A di ieri una pendolare, Paola Friggeri. “Giusto sospendere il servizio, la sicurezza prima di tutto. Ho chiesto alla società che sta facendo i lavori nella linea A un immediato monitoraggio, quanto avvenuto non deve ripeteresi“: questo è il punto di vista dell`assessore alla Mobilità, Mauro Calamante dopo che fino alle 14.32 mezza Roma è stata paralizzata. Città divisa in due. Inferno di traffico nell`area est fino a Cinecittà, migliaia di auto in trappola sulla Tuscolana e sull`Appia, bus prigionieri. Servizio interrotto fra Arco di Travertino e Termini – recita un comunicato di Met.Ro delle 8 – dopo la “segnalazione di Intermetro e per motivi precauzionali a causa dell`abbassamento di un componente dell`arco di volta della galleria alla stazione di San Giovanni“. Gli operai che stanno realizzando i lavori notturni di ammodernamento si sono accorti che c`era il rischio di un crollo. Trascorrono i minuti, in un altro continente, in Cina, squilla il telefono del sindaco Walter Veltroni. Gli spiegano cosa sta succedendo a Roma. Dopo poche ore fa scrivere una lettera all`assessore Calamante: “Sulla linea A si è registrata un`interruzione del servizio per gran parte della giornata causando gravi disagi a migliaia di cittadini. Al fine di accertare le cause di tali problemi in una zona e in un orario particolarmente delicati la invito a svolgere immediatamente tutti i necessari approfondimenti con gli uffici dell`amministrazione e con le società incaricate della gestione e dei lavori di manutenzione e a volermi relazionare in ordine alla dinamica dell`evento e circa l`emergere delle responsabilità“. Firmato il sindaco dalla Cina. Sintesi: chi è responsabile? Postilla: ieri mattina anche la metro B ha subito forti rallentamenti a causa di un abbassamento di tensione. Da Met.Ro. fanno sapere che su ciò che è successo alla linea A parla solo l`assessorato: “La società non ha responsabilità“. Segue vertice con Calamante e primo responso sulle cause delle paralisi, mentre gli operai terminano i lavori per la messa in sicurezza. Comunicato dopo il vertice: “Questa notte intorno alle 4,30, durante i lavori di consolidamento e impermeabilizzazione della galleria tra San Giovanni e Manzoni (Amla3), si è verificato l`abbassamento di un “concio“ (uno dei parallelepipedi di cemento armato che rivestono i tunnel tra Colli Albani e Termini) in seguito all`iniezione del materiale isolante da parte del personale della Intermetro. La fuoriuscita parziale del “concio“ dal normale alloggiamento (circa 7-10 centimetri) ha reso necessaria la messa in sicurezza“. Come mai questa operazione, che riguarda centinaia di migliaia di “parallelepipedi“ e che è già stata completata per il 60 per cento della galleria, ha causato questo problema? Calamante ha chiesto un monitoraggio. Oltre alle proteste degli utenti, agli scatti d`ira della folla che in alcuni casi ha bloccato le navette per protesta, fuoco di fila di commenti e accuse. Benvenuti e Simonelli, An, chiedono perché non siano state sospese le targhe alterne; Adusbef e Codacons parlano di “danni alla collettività per 25 milioni di euro“, “i cittadini chiedano il risarcimento dei danni“.

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