Prime vittorie per le vittime dei bond argentini
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fonte:
- Il Gazzettino
Rovigo Tre casi sono già stati chiusi in via extragiudiziale con il risarcimento del capitale investito, altri due sono in via di conciliazione, rispetto alle 25 memorie legali raccolte dai legali del Codacons da inizio dicembre, cui se ne aggiungeranno altre. Si contano anche a Rovigo i primi risultati dell`assistenza del Codacons ai risparmiatori contro le banche che proponevano investimenti in bond argentini quando sui titoli circolavano già le prime voci di default. La via suggerita, alternativa all`Offerta pubblica di scambio con nuovi bond (scaduta il 25 febbraio 2005) e all`adesione all`arbitrato internazionale promosso dalla Task force Argentina (scelte, nel centinaio di casi assistiti in Polesine dal Codacons, dal 50 per cento dei risparmiatori “traditi“), è stata presentare una preliminare istanza di conciliazione, per verificare la possibilità di una definizione della controversia senza il giudizio. Alla base delle proposte conciliative agli istituti di credito locali, c`è la segnalazione delle violazioni degli obblighi informativi verso i clienti. “Nei tre casi già chiusi – spiega Chiara Crivellari, del Codacons di Rovigo – gli attori sono risparmiatori anziani, con un profilo di rischio inadeguato agli investimenti proposti. E con una conoscenza limitata degli strumenti finanziari, da non giustificare l`investimento“.Le violazioni degli obblighi informativi riguardano, per esempio, l`assenza documentale della valutazione del profilo di rischio del cliente, o la mancata sottoscrizione dell`informativa sul rischio dell`investimento. “Se mancano, c`è la nullità del contratto“, ricorda Crivellari. L`azione contro le banche, in forma conciliativa o giudiziale, è stata preferita dal Codacons anche nei casi legati ai crack finanziari Cirio, Parmalat e Giacomelli. Con quali risultati? “A Rovigo abbiamo seguito sei casi di risparmiatori Cirio: cinque sono stati risolti seguendo le indicazioni d`indirizzo espresse dall`Ombudsman“, l`organismo che ha il compito di esprimere un giudizio in caso di controversia tra una banca e un cliente. I risarcimenti sono restituito dal 40 all`80 per cento del capitale iniziale investito.Tra i casi Parmalat, divisi da una parte tra l`insinuazione nel fallimento attraverso l`adesione all`iniziativa di costituzione di parte civile nel primo troncone del processo a Milano, e dall`altra nelle iniziative a tutela del credito contro le banche, è stato risolto in via giudiziale il caso dell`anziana di Papozze, che aveva investito in titoli Parmalat, aveva vissuto il loro tracollo sui mercati ed era deceduta poco prima dell`avvio dell`azione legale. Agli eredi è stata riconosciuta la conversione dei crediti in altri titoli di valore pari al capitale inizialmente investito dalla parente.
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