24 Marzo 2007

“Basta un niente, è come una roulette russa“

“Sono davvero scosso per l`ennesimo incidente in autostrada con coinvolti mezzi pesanti. Ma va detto che ormai la colpa non è più della nostra categoria, ma di tutta la realtà sociale. Il vero problema sono le infrastrutture che mancano: all`A4 non c`è un`alternativa valida“. Non usa mezzi termini Doriano Bendotti, segretario provinciale della Federazione autotrasportatori italiani. Che sottolinea: “Gli ultimi dati sugli incidenti in Italia fanno emergere che gli scontri in cui restano coinvolti dei mezzi pesanti sono solo il 6,5% del totale e il trend è in diminuzione. E non solo: gli incidenti in cui i camionisti hanno una responsabilità diretta sono il 3%. Si potrebbe quasi dire che siano dati fisiologici, a fronte di oltre trecentomila mezzi pesanti in circolazione ogni giorno“. Secondo Bendotti, il vero problema della viabilità lombarda è la mancanza di un percorso alternativo all`A4: “Nella direttrice est-ovest esiste soltanto questa autostrada. Credo che ogni minuto che passi senza che si faccia qualcosa per realizzare la Brebemi e la Pedemontana pesi sulla coscienza di chi ha delle responsabilità nell`iter di questi progetti. All`estero, di fronte a opere di importanza vitale come le infrastrutture, non si guarda in faccia a nessuno. Invece da noi, ogni scusa è buona per bloccare tutto e allungare i tempi. Non se ne può più. Ormai in autostrada il numero di mezzi pesanti è talmente elevato che basta un niente, una distrazione, per creare una tragedia. Non esistono più nemmeno le distanze di sicurezza, c`è solo una lunga fila di mezzi pesanti. È come la roulette russa. Ormai la responsabilità è del sistema, che non funziona più, non solo degli autotrasportatori. Avevamo preparato la nuova legge sull`autotrasporto, la prima che mettesse al centro la sicurezza, ma il governo la sta frenando soltanto perché presentata dal governo precedente“. Bendotti non nasconde una parte di responsabilità per alcuni autotrasportatori: “Sulla strada deve stare chi è in regola. I camionisti italiani sono oggetto di controlli, mentre quelli stranieri no. I controlli, in generale, sono diminuiti del 38% e questo non è positivo. Alla Commissione trasporti della Camera abbiamo invitato i prefetti a intensificare i controlli sui mezzi pesanti, in particolare quelli stranieri. Anche a Bergamo abbiamo aperto un tavolo con Prefettura e polizia stradale per questo“. Quanto alle proposte del Codacons, Bendotti si dice del tutto contrario: “Il Codacons non sa di cosa parla. Se devono tutelare i consumatori, tutelino anche i prodotti che essi devono consumare. E chi li trasporta non può certo viaggiare solo di notte, visto che i magazzini sono chiusi. E poi, comunque, una volta scaricata la merce, l`autotrasportatore cosa dovrebbe fare? Stare fermo tutto il giorno? Mi sembra assurdo. Prima chiedano allora di tenere aperti i magazzini la notte. È evidente: è il sistema intero che non va, non noi“.

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