25 Marzo 2007

I consumatori attaccano la Gestline “Fuorilegge il prelievo dai conti correnti“

Quinto dello stipendio pignorato, fermi amministrativi delle vetture, ipoteche sulle case e ora anche prelievo forzoso sui conti correnti bancari. Contribuenti e associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, per le misure di recupero dei crediti fiscali attuate dalla concessionaria Gestline, in base alle nuove normative nazionali. Proprio il prelievo dai conti correnti fa arrabbiare Giuseppe Ursini, rappresentante del Codacons. “Proprio venerdì – dice – abbiamo notificato un ricorso, contestando le multe indiscriminate e le ganasce fiscali. Ma il prelievo forzoso è fuorilegge. La Gestline non può imporre alla banca di versare le cifre dovute. Al massimo può imporre di “fermare“ le somme, poi deve essere il giudice a controllare il debito e ad assegnare le cifre“. Secondo Angelo Pisani di “Noi consumatori“, negli ultimi due giorni “due sentenze hanno condannato la Gestline: in un caso è stata dichiarata nulla un`iscrizione ipotecaria non fondata su validi titoli esecutivi, in un altro è stato stabilito che sotto il limite di ottomila euro di debiti, e senza regolare notifica delle cartelle, è illegittima l`ipoteca sui beni immobili del contribuente“. Secondo la Gestline nell`ultimo anno sono state 56mila le iscrizioni ipotecarie effettuate nei confronti dei debitori; 10mila i pignoramenti del quinto dello stipendio, 205mila i casi di fermo amministrativo delle vetture. Misure alle quali si aggiunge ora anche il possibile prelievo coatto sui conti correnti bancari, grazie al decreto Visco-Bersani. Pisani contesta le cifre (“Quelle reali sono di gran lunga superiori“), ma soprattutto il metodo seguito: “Le riscossioni coatte sono inaccettabili in un quadro caratterizzato da un elevatissimo numero di errori. Decine di migliaia di contribuenti sono vessati da cartelle pazze, con le quali si pretendono tributi non dovuti o già versati; in moltissimi altri casi ad essere irregolari sono le notifiche. E il contribuente è costretto a spese e procedure interminabili per ristabilire la verità. Chi li risarcirà di questo?“. Intanto il capogruppo di Forza Italia alla Commissione Finanze, Gioacchino Alfano, annuncia di aver presentato un`interrogazione parlamentare in merito alla consegna della cartella esattoriale ad un bambino di sette anni, residente a Sant`Antonio Abate (Napoli). Un provvedimento, spiega il deputato in una nota, “affinché al ministero dell`Economia e delle Finanze si indaghi su questo increscioso incidente“. “La lista di segnalazioni di errori nella consegna di cartelle esattoriali ad opera della Gestline comincia ad essere un po` lunga – prosegue Alfano – Uno degli aspetti più gravi di queste vicende consiste nel fatto che le procedure per l`annullamento delle cartelle esattoriali richiedono tempi lunghi e soprattutto spese a carico del presunto contribuente, anche nei casi che non destano dubbi sulla loro assurdità come quello del piccolo di Sant`Antonio Abate“.

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