Prima l`invasione dei carciofi, ora le fave in anticipo di due mesi
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fonte:
- Il Messaggero
Prima l`invasione dei carciofi, ora le fave in anticipo di due mesi. Gli ortaggi bruciano i tempi, colpa del lungo inverno caldo. Un`annata da dimenticare, per i coltivatori. Ancor più se l`impennata di freddo di questi giorni (ieri ha nevicato ai Castelli) provocherà danni alle produzioni estive. Alla stagione anomala è corrisposta una produzione anomala. “Squilibrata – spiega Massimo Pallottini, commissario straordinario dell`Agenzia regionale per lo Sviluppo e l`innovazione dell`agricoltura del Lazio e amministratore delegato del Car di Guidonia – le classiche stagionalità sono saltate, per esempio il carciofo romano è quasi terminato“. Il caldo ha anticipato i tempi, aumentato a dismisura la produzione: “E provocato un abbattimento dei prezzi all`ingrosso anche del 50 per cento rispetto all`anno scorso. Gli esempi sono tanti: prendiamo il carciofo romanesco che è arrivato almeno 20 giorni prima, il calo di prezzo rispetto al 2006 è del 23%, per una concomitanza di produzioni nord africane, sarde, siciliane e campane, che facendo aumentare l`offerta hanno causato il ribasso“. Anche il broccolo romanesco, fa sapere il Car, ha anticipato il suo arrivo di un mese e ora è disponibile la fine della stagione di produzione (-29% il prezzo all`ingrosso). Le zucchine con fiore restano in classifica per i prezzi elevati, ma rispetto al 2006 registrano un calo di valore (circa il 36% in meno) per le quantità a disposizione; in calo il prezzo pure delle zucchine verdi scuore (-29), della lattuga (-17) e delle carote (-10). “Fave e piselli in grande anticipo, a testimoniare come l`andamento climatico ha modificato lo sviluppo delle produzioni“. Ora il colpo di coda dell`inverno, le improvvise basse temperature. “Sicuramente limiterà lo sviluppo di molte colture facendo calare le produzioni e aumentare i prezzi. Ma potrebbe, e ciò è molto più drammatico, danneggiare numerose piante da frutto che hanno anticipato la preparazione dei boccioli, con rischi per la campagna 2007“. Gli effetti disastrosi di gelate, nevicate e brinate, si avranno soprattutto sulla produzione di frutta. E` l`allarme Coldiretti dopo le prime grandinate. “Ma uno stato di sofferenza c`è già, le aziende produttive sono in grave difficoltà“, ancora Pallottini. “Infatti nella stessa misura sono diminuiti anche i prezzi al dettaglio – aggiunge Franco Gioacchini, presidente Upvad Confcommercio – La campagna romana produce un ottima frutta e verdura, eppure, complessivamente, il consumo dell`ortofrutta quest`anno è diminuito dell`8%. Un fenomeno dovuto al cambiamento delle abitudini dei romani, tanto che sarebbe necessaria una campagna promozionale a partire dalle scuole; ma che forse dipende anche dagli orari di apertura del Car, in antitesi con le esigenze del consumatore. Se prima infatti si andava a far rifornimento fino alle 2,30 di notte ora è aperto dalle 13 alle 17,30. E questo provoca diffidenza sul prodotto in vendita nei mercati“. Se cambiano gli orari, mutano anche le modalità di accesso al Car: a giorni infatti 15 mercati rionali aderenti all`associazione Ags, acquisteranno on line i prodotti, risparmiando così tempo prezioso (ogni giorno circa 8 mila dettaglianti vanno al Centro di via Tenuta del Cavaliere). Quanto al freddo di questi giorni, “se dovesse continuare ne risentirà la frutta di stagione: le piante sono in fiore, il gelo brucerà le gemme. Per le verdure nessun problema“. Il classico prodotto tipico primaverile è arrivato d`inverno, la produzione estiva rischia di essere compromessa. “Il clima ha ridisegnato le stagioni, l`andamento di maturazione delle colture in pieno campo e i prezzi – interviene Paolo Giobbi, Coldiretti, responsabile settore ortofrutta della provincia di Roma – Abbiamo buone qualità di prodotti e quantità eccellenti. E questo non è buono: la regola della domanda e dell`offerta vuole che sul mercato la prima debba essere sempre superiore alla seconda“. E` vero, poi che ci sono ribassi generalizzati ma Giobbi segnala “la speculazione incontrollata in atto nella grande distribuzione. Un fenomeno molto diffuso“. Il Codacons non ha dati relativi al crollo dei prezzi di quest`anno. “Volevamo farli, ora, alla luce del cambio climatico“, mentre l`Ismea, istituto di studi economici sul mercato agroalimentare che fa capo al Ministero, conferma un certo andamento favorevole dei prezzi. “Ormai il danno è fatto, l`ortocoltura ha le ossa rotte, stiamo vivendo le ultime fasi di un inverno da dimenticare – ancora Giobbi – e ci si sta riorganizzando per la nuova stagione estiva. Perché in reltà, è dall`agosto scorso che è iniziata l`anomalia: se l`inverno è stato caldo, l`estate è stata fresca. Da qui la produzione anomala“. La beffa a questo punto sarebbero i danni da maltempo. “Speriamo che non ci siano gelate, a questo punto della crescita della pianta, bastano due ore di freddo per rovinare tutto“.
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