21 Marzo 2007

DROGA: TAR, DL TURCO ANNULLATO PERCHE` NON SPIEGA MOTIVAZIONI SCELTE

(ASCA) – Roma, 21 mar – “Il decreto del ministro della salute del 4 agosto 2006 deve essere annullato in quanto la motivazione dell`atto, peraltro esclusivamente orientata nell`ambito delle ragioni sanitarie, non spiega le ragioni delle scelte operate, ne` esse vengono adeguatamente giustificate sulla base di approfondimenti tecnici specifici sugli effetti dannosi delle sostanze stupefacenti in questione“. Cosi`, le motivazioni, depositate oggi, del Tar del Lazio i cui giudici hanno deciso di annullare il cosiddetto Decreto Turco, il provvedimento che ha innalzato da 500 milligrammi a 1 grammo la quantita` massima di detenzione di cannabis al di la` della quale scattano le sanzioni penali. Secondo il Tar, il provvedimento si basa su un asserito “minore potere – rispetto ad altre sostanze stupefacenti, ndr – di indurre alterazioni comportamentali e scadimento delle capacita` psicomotorie, senza considerare che per il secondo dei suddetti parametri e` prevista un`alta incidenza ed intensita` di effetti disabilitanti, intesi proprio come grave scadimento della performance pisco-motoria nell`esecuzione di compiti complessi. In relazione a tale parametro il raddoppio del fattore moltiplicatore, da 20 a 40, non appare certo congruo“. I giudici della III sezione quater del Tar del Lazio, avevano sospeso la legge il 15 marzo scorso accogliendo il ricorso proposto dal Codacons e da altre associazioni. Il ministro ha annunciato di voler ricorrere al Consiglio di Stato contro questa decisione.

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