21 Marzo 2007

Droga, Tar del Lazio annulla il decreto Turco

ROMA (Reuters) – Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato oggi il cosiddetto “decreto Turco“ sulla quantità massima di detenzione di cannabis a uso personale, dopo la sospensione del provvedimento avvenuta la settimana scorsa. I giudici della III sezione del Tar del Lazio hanno depositato depositato le motivazioni della sentenza con la quale hanno accolto il ricorso proposto tra gli altri dal Codacons. Il “decreto Turco“, dal ministro della salute che lo ha varato, aveva innalzato da 500 a 1.000 milligrammi il limite quantitativo massimo di detenzione delle cosiddette droghe leggere ad uso esclusivamente personale. Il decreto era stato emanato l`11 aprile dell`anno scorso, con l`intenzione di far rientrare l`uso della sostanza vietata tra gli atti da prevenire e non reprimere. Secondo esponenti dell`opposizione, la normativa sarebbe controproducente ai fini di contrastare il fenomeno, in particolare tra i più giovani. In base al decreto, chi viene trovato in possesso di un quantitativo al di sotto del nuovo limite di 1 grammo, è punibile con una sanzione amministrativa e non più con una pena detentiva, come inizialmente previsto dalla legge approvata dal precedente governo. Già la settimana scorsa, Livia Turco ha annunciato che farà appello al Consiglio di Stato.

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