Cannabis: il Tar boccia il decreto Turco
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Il ministro: “Farò ricorso al Consiglio di Stato La legge Fini-Giovanardi va cambiata“
ROMA II A distanza di quattro mesi arriva lo “stop“: quello del Tar del Lazio, che ieri ha sospeso il cosiddetto “decreto Turco“ accogliendo la richiesta del Codacons e di una cooperativa sociale di Taranto. Reazione del ministro. Immediata la reazione del ministro: “Farò ricorso al Consiglio di Stato “ e, comunque, è la “legge Fini- Giovanardi che va cambiata“. E immediata è anche la polemica politica, con il centrodestra che chiede a gran voce le dimissioni del ribattezzato “ministro dello spinello“ e il centrosinistra che fa cerchio in difesa della Turco e del suo decreto, fatto, afferma il Prc, “per evitare l`incarcerazione di tanti giovani colpevoli solo di farsi una “canna““. Le motivazioni. La Legge, afferma l`ordinanza, “non conferisce al Decreto un potere politico di scelta in ordine alla individuazione dei limiti massimi delle sostanze stupefacenti o psicotrope che possono essere detenute senza incorrere nelle sanzione penali“, bensì “un potere di scelta di discrezionalità tecnica, soprattutto per quanto attiene alle competenze del Ministero della Salute“. In altre parole, in base alla legge, la quantità di sostanza detenibile non può essere decisa sulla base della discrezionalità politica, ma la scelta deve essere “tecnica“ La replica. Una motivazione “infondata “, ribatte Turco: la legge Fini-Giovanardi “non offre al Ministro della Salute alcun criterio tecnico per determinare tale quantità“ e “la stessa Commissione scientifica, insediata dall`allora ministro Storace per determinare i quantitativi di sostanze stupefacenti ai fini della prescrizione delle sanzioni, concluse i suoi lavori segnalando l`impossibilità di una valutazione tecnica che fosse sostituiva della decisione politica. E ciò proprio in riferimento alla determinazione delle quantità massime detenibili senza incorrere in sanzioni penali“. La decisione, cioè, spetta al ministro, sostennero allora i tecnici nominati da Storace. E la questione potrebbe complicarsi ulteriormente: “Qualora anche il Consiglio di Stato dovesse confermare gli orientamenti del Tar ha spiegato Turco si potrebbe ritenere annullabile anche il vecchio decreto “Berlusconi-Stora- ce“, rendendo di fatto inapplicabile la stessa legge Fini-Giovanardi “. Se, cioè, non è la discrezionalità politica a poter fissare le quantità consentite, allora anche le norme precedenti, che fissano tali quantità, dovrebbero decadere. Sostegno alla Turco. Il centrosinistra, pur con qualche eccezione, si schiera a sostegno della Turco, a partire dal ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero: l`ordinanza del Tar richiede “l`avvio di una discussione sulla nuova legge sulla lotta alle droghe“, ha commentato, dichiarandosi d`accordo sulla necessità di impugnare il provvedimento. Chiede che si arrivi al più presto al varo della legge che deve sostituire la Fini-Giovanardi anche il Prc e invita a “riscrivere “ la legge, “inefficace“, pure il presidente della Commissione Sanità del Senato, Ignazio Marino. In gioco, affermano i radicali, è la libertà personale. Il ministro Turco, è infine la posizione del presidente dei senatori dell`Ulivo Anna Finocchiaro, “proponga il ricorso con ottime ragioni. Ancora una volta, viene risolta dai giudici una questione che dovrebbe essere risolta, invece, in sede politica“.
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