15 Marzo 2007

Droghe, Tar del Lazio sospende “decreto Turco“ su cannabis

ROMA (Reuters) – Il Tribunale regionale del Lazio ha deciso di sospendere il decreto ministeriale con il quale veniva innalzato il quantitativo massimo di cannabis detenebile esclusivamente a uso personale, accogliendo il ricorso del Codacons. Lo rendono noto oggi fonti giudiziarie. Per effetto della decisione della terza sezione del Tar del Lazio vengono sospesi gli effetti del provvedimento, noto come “decreto Turco“ dal ministro che lo ha varato, con cui era stata innalzato da 500 a 1.000 milligrammi il limite quantitativo massimo di detenzione delle cosidette droghe leggere ad uno esclusivamente personale. Ora l`esecutivo potrà ricorrere al Consiglio di Stato o decidere di modificare il provvedimento. Il decreto era stato emanato l`11 aprile dell`anno scorso dal ministro della Salute Livia Turco, con l`intenzione di far rientrare l`uso della sostanza vietata tra gli atti da prevenire e non reprimere. Secondo i detrattori dell`opposizione, la normativa sarebbe controproducente ai fini di contrastare il fenomeno, in particolare tra i più giovani. In base al decreto, chi viene trovato in possesso di un quantitativo al di sotto del nuovo limite di 1 grammo è punibile con una sanzione amministrativa e non più con una pena detentiva, come inizialmente previsto dalla legge approvata dal precedente governo.

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