Istat: “E` all`1,8%“ Codacons: il governo indaghi sul paniere
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fonte:
- Il Quotidiano
L`Istituto di statistica rivede le stime, che prevedevano un`inlazione annuale del +1,9%. Rienzi: “Variazioni di questo tipo equivalgono a miliardi di euro in più o in meno“
Roma, 14 marzo 2007 – L`inflazione a febbraio è risultata in aumento dell`1,8% rispetto allo stesso mese del 2006. Lo comunicazione dell`Istat che rivede le stime preliminari che indicavano un`inflazione annuale di +1,9% non convincono il Codacons.
«Variazioni di questo tipo nel tasso di inflazione equivalgono a miliardi di euro in più o in meno per l`economia del nostro Paese – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Crediamo sia giunto il momento, dopo anni di polemiche, di vederci chiaro sui dati diffusi dall`istituto di statistica».
L`associazione chiede dunque al Governo di avviare una indagine sui rilevatori comunali che raccolgono i prezzi dei beni che compongono il paniere.
«Il Governo – conclude Rienzi – valuti anche l`eventualità di sostituire i vertici Istat, istituto che continua a fornire dati sull`inflazione sconfessati dai consumatori».
ALIMENTARI AL +2,5%
L`aumento tendenziale dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari (+2,5%), secondo Coldiretti, “non trova giustificazione negli andamenti alla produzione dove i prezzi di frutta e verdura sono crollati a pochi centesimi e si vuole pagare il latte alla stalla poco piu` di 30 centesimi al litro, come dieci anni fa“. Questo il commento dell`organizzazione agricola ai dati sull`andamento dell`inflazione nel mese di febbraio divulgati dall`Istat. L`andamento dell`inflazione – sottolinea Coldiretti – evidenzia nell`alimentare un aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo sopratutto in alcuni settori, come il latte, determinanti per la vita quotidiana dei cittadini“. “Esistono dunque – continua Coldiretti – ampi margini da recuperare per consentire agli imprenditori agricoli e agli allevatori di continuare a produrre alimenti di qualita` al giusto prezzo e ai cittadini di approfittare delle proprieta` di prodotti freschi e genuini che la provenienza nazionale puo` assicurare“. “Se per le verdure, nonostante il crollo dei listini che sta mettendo in grave difficolta` le imprese agricole, sui banchi di vendita i prezzi non hanno subito variazioni di rilievo, per il latte – precisa la Coldiretti – si verifica un aumento del 333 per cento dei prezzi dalla stalle al consumo“. Secondo l`organizzazione agricola, e` necessario lavorare sulla trasparenza con l`obbligo di indicare in etichetta l`origine degli alimenti per impedire che venga spacciato come Made in Italy prodotti importato dall`estero. Nel 2006 – denuncia la Coldiretti – in Italia sono stati quasi 2,2 i miliardi di chili di latte e crema di latte importati dall`estero, per essere spesso `confusi` come Made in Italy in formaggi e latticini venduti con marchi italiani.
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