Caro-parcheggi sui Navigli Cinque euro per un`ora
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fonte:
- Libero
Una birra sui Navigli può diventare una tortura. E un salasso. Chi prova ad andare in quella zona in auto, deve mettere in conto una buona mezz`ora per cercare posteggio, poi, falliti regolarmente tutti i tentativi, si pone la scelta: divieto di sosta o parcheggio a pagamento? Nel primo caso sempre che si trovi, perché gli automobilisti disperati hanno una fantasia notevole ma non possono fare miracoli – si prospetta una possibile multa e nel secondo si deve mettere in conto che la serata, alla fine, sarà costata ben più del previsto. Ci sono una quindicina di parking privati nella zona attorno ai Navigli, con prezzi che oscillano tra i 3 e i 5,5 euro. E contando che una persona che vuole cenare o bere qualcosa deve mettere in conto almeno tre ore di sosta, il rincaro sulla previsione di spesa può arrivare anche a 15/20 euro. I cittadini sono infuriati, le associazioni dei consumatori e di quartiere li difendono e il consiglio di zona concorda, ma non c`è niente da fare: i parcheggi sono privati e ciascun proprietario può imporre i prezzi che vuole. Tra i più economici ci sono Autopiù in Ripa di Porta Ticinese 109, che chiede 3 euro per la prima ora e la metà per le successive. Ma, d`altra parte, è anche piuttosto defilato rispetto al centro della vita notturna. Tra i più cari si registra l`Europarking di viale Beatrice d`Este, che per un`ora fa pagare 5 euro e il Parking di via Aurispa che arriva anche a 5 euro e mezzo. “Chiederemo chiarimenti al Comune“, assicura Marco Donzelli, presidente del Codacons, “e faremo una verifica sulle concessioni dei parcheggi. C`è una differenza abissale del costo dei posti auto a rotazione tra Milano e le altre città: arriva anche al doppio e non va bene, c`è qualcosa che non va. Noi, tempo fa, avevamo proposto che tutti i parcheggi sotterranei fossero gratuiti, ma dovrebbero essere gestiti dal Comune“. Ma le istituzioni non possono fare molto. “Prezzi così li ho visti solo a Los Angeles“, commenta Massimo Girtanner, presidente di zona 6. “La gente non si lamenta neanche più: semplicemente lascia la macchina in divieto di sosta. Ma la gestione è privata e ognuno sceglie il tariffario come desidera, puntando sul fatto che non c`è molta altra scelta“. Dai parking si difendono dicendo che “in centro le tariffe sono queste, noi ci adeguiamo. Qualcuno si lamenta, ma poi la macchina ce la lascia lo stesso“, dicono dal Parking di via Aurispa. Qualche soluzione ci sarebbe. “E` un peccato che il parcheggio del Coin chiuda presto, alle otto di sera“, spiega Girtanner, riferendosi ai posti auto che il grande magazzino mette a disposizione dei clienti gratuitamente o offre a pagamento a pezzo agevolato. “Il Comune avrebbe dovuto fare una convenzione per poterlo usare anche di sera“. Oppure, nuove prospettive si potrebbero aprire con la conclusione dei lavori del parcheggio sotto la Darsena. Se mai si faranno. Al momento tutto è fermo perché durante gli scavi sono stati trovati dei bastioni cinquecenteschi e una pavimentazione lignea del Quattrocento. “Ma il cantiere potrebbe riprendere quest`estate“, dice il presidente di zona 6, “perché i reperti archeologici sono stati sistemati e nel piano sono stati inseriti i posti per i residenti che il quartiere chiedeva. Conclusi i lavori i parcheggi privati avranno una concorrenza sulle tariffe perché alla Darsena i prezzi saranno calmierati“. Favorevole al proseguimento dei lavori è anche Empio Malara, vicepresidente degli Amici dei Navigli: “Alla conclusione del suo ruolo di porto commerciale negli anni Settanta – spiega Malara – la Darsena è stata abbandonata. Ora sta riprendendosi come porto turistico e un parcheggio è necessario per continuare su questa strada di rivalutazione“. I posti a rotazione sarebbero 700, “e permetterebbero ai giovani di godere dell`unico centro metropolitano del divertimento, perché la concorrenza abbasserà anche i prezzi dei parcheggi privati“, è certo Malara.
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