PERDE A VIDEO POKER E SI SUICIDA, DENUNCIATI 34 GESTORI
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fonte:
- Ansa
OPERAZIONE CARABINIERI A MARSALA. CODACONS, PROIBIRE MACCHINETTE
(ANSA) – MARSALA (TRAPANI), 1 MAR – Quel gioco con i
videopoker era diventato per lui una vera e propria ossessione.
Una mania incontrollabile che lo aveva portato quasi sul
lastrico. Per questo motivo un pescatore di 55 anni si è
suicidato, in preda alla disperazione per le forti perdite al
gioco: quelle macchinette avevano contribuito a mettere in crisi
il suo bilancio familiare. L`episodio risale ad alcuni giorni
fa, ma solo oggi è stato spiegato il movente di quel gesto
estremo. Il cadavere del pescatore fu trovato nelle acque del
porto di Marsala, con le mani legate davanti e nelle tasche dei
pesi utilizzati come zavorra.
Una storia tragica ricostruita dai carabinieri di Marsala,
che hanno condotto un`indagine per contrastare il fenomeno dei
videopoker illegali. L`inchiesta ha portato alla denuncia per
gioco d`azzardo e truffa informatica, di 34 gestori di sale
giochi e circoli ricreativi e al sequestro di un internet-point
con sala scommesse e di 27 macchinette videopoker, in alcune
delle quali erano anche nascoste diverse dosi di cocaina.
E` stato proprio il figlio del pescatore a raccontare ai
carabinieri che il padre aveva perduto consistenti somme di
denaro giocando con quelle che ha definito “macchinette
infernali“.
“Già da diversi anni – sottolinea il colonnello Claudio
Vincelli, comandante provinciale dei carabinieri – le forze
dell`ordine stanno conducendo un`attività sistematica contro il
fenomeno del gioco d`azzardo con i videopoker. Quest`ultima
operazione non è un punto di partenza, ma una tappa in questo
sistematico processo di controllo del territorio“.
Secondo gli investigatori il gioco d`azzardo, per gli aspetti
psicologici, che comporta è una minaccia soprattutto per la
popolazione giovanile. “E` questa – spiega l`ufficiale – la
fascia d`età più esposta a questo rischio. La presenza nelle
sale da gioco di minori assieme a pregiudicati è una miscela
particolarmente pericolosa. Dobbiamo, quindi, mettere i ragazzi
nelle condizioni di non cadere nell`errore“.
Per il criminologo Vincenzo Savatteri, direttore
dell`Osservatorio del gioco d`azzardo patologico dell`Ausl 9 di
Trapani. “i casi patologici di compulsione da gioco d`azzardo
accertati in provincia di Trapani rappresentano almeno il 15 per
cento della popolazione, tra cui molti adolescenti“. Secondo il
dirigente dell`Ausl, inoltre, “il giocatore di video poker
sviluppa, in alcuni casi, un`aggressività che è simile a
quella derivante dall`uso di cocaina“.
Una tesi condivisa anche dal Codacons: il segretario
nazionale dell`organizzazione che tutela i diritti dei
consumatori, Francesco Tanasi, chiede al Governo di proibire
tutti i videogiochi d`azzardo, anche quelli attualmente
consentiti. “Non si può permettere – dice Tanasi – che gente
senza scrupoli speculi sulla vita della gente, portando famiglie
intere alla rovina e troppe persone alla depressione. Bisogna
fermare questo meccanismo subdolo di assuefazione, che come le
droghe distrugge la vita di troppa gente“. (ANSA).
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