2 Marzo 2007

Piero Chiambretti : “Vorrei carta bianca e un orario più umano“

La promessa e le scuse. Del Noce: “La bestemmia? Spiacevole incidente“
“Sono nato in Rai e ci tornerò“
Piero Chiambretti : “Vorrei carta bianca e un orario più umano“



Il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, ha voluto porgere le scuse della rete, ieri mattina in conferenza stampa, per l`incidente avvenuto nella notte sul palco dell`Ariston, a causa del quale il pubblico a casa ha potuto chiaramente sentire una bestemmia in chiusura della seconda serata del Festival. “Porgiamo le scuse per la bestenmmia che è andata in onda. In cinque anni – ha sottolineato Del Noce – non mi era mai capitato. Comunque, non era una disattenzione editoriale o l`intemperanza di un ospite, è stato un incidente tecnico: un microfono è rimasto aperto – ha spiegato – ed è andata in onda questa spiacevole espressione“. “Un grave episodio che offende la sensibilità di molti spettatori che a quell`ora si trovavano ad assistere alla kermesse“. Il Codacons annuncia un esposto contro ignoti al Tribunale delle Anime presso il Sacro Concistoro Vaticano, in relazione alla violazione del secondo comandamento. Il Codacons invita inoltre il Cardinal Ruini a pronunciarsi, “condannando non solo l`accaduto, ma anche i compensi immorali del Festival di Sanremo, contro i quali – molto più degli scorsi anni – centinaia di cittadini stanno in queste ore protestando ritenendoli esosi ed ingiusti“. Intanto, Pierino Chiambretti ne è sicuro, prima o poi tornerà a lavorare da mamma Rai. “Prima o poi ci torno – ha spiegato – sono nato alla Rai e credo che sia giusto chiudere il cerchio tornandoci. Non so quando, ma mi piacerebbe tornarci da direttore generale“. Scherzi a parte, Chiambretti, sotto contratto a La7 fino a dicembre, pensa seriamente a una nuova “scommessa“ in Rai, ma pone delle condizioni, a cominciare da “una discreta carta bianca“ (anche se “la carta bianca in Rai non c`è mai, bisogna conquistarsela con un golpe militare“, scherza), puntando a una prima serata. O, almeno, a una seconda serata. In ogni caso, “mi piacerebbe lavorare a un`ora più umana, perché vanno in onda belle cose, ma troppo tardi, destinate ai pochi privilegiati che la mattina possono svegliarsi tardi“. “Orgoglioso“ di aver “markettizzato“ il Dopofestival (“Io sono quello che faccio, e Markette me lo porto ovunque vado, sarebbe grave se lo facesse un altro“), Chiambretti tornerà a La7 dopo la parentesi sanremese, “non credo che avrò altre liberatorie“. L`altra sera, però, a “fare il tifo“ è arrivato a Sanremo anche Antonio Campo Dall`Orto, direttore generale telvision di Telecom Italia Media: “E` venuto a sostenermi“, spiega Chiambretti. Che non rinuncia a dare i voti alla programmazione Rai: “sempre forte nell`informazione, con o senza panino. Va bene lo sport, un po` meno l`intrattenimento, ma questo non è facile farlo“.

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