Istat: a febbraio 1,9% Balzo a sorpresa dell`inflazione
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Balzo dell`inflazione a febbraio: l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività (Nic),comprensivo di tabacchi,è cresciuto dell`1,9%annuo,tornando sui livelli di dicembre dopo il +1,7%di gennaio. Su base mensile -ha spiegato ieri l`Istat -si è registrato un +0,4%, l`incremento congiunturale più alto da luglio 2005.Gli aumenti più significativi (si veda la tabella qui sotto) hanno riguardato i servizi, tra cui spiccano treni (+ 6,6%),servizi medici (+3,4%),bar e ristoranti (+3,1%). Poco inferiore a quello italiano è il dato europeo:a febbraio l`inflazione dell`Eurozona è stata dell`1,8%,invariata rispetto a gennaio malgrado l`impennata dei prezzi del petrolio e -per il sesto mese consecutivo – inferiore al tetto del 2% fissato dalla Bce. La stima preliminare per febbraio (il dato definitivo sarà disponibile il 14 marzo)ha sorpreso molti analisti ed economisti, soprattutto alla luce della continua discesa dei prodotti energetici,che tanto avevano contribuito, nella parte centrale dell`anno scorso, a far alzare il costo della vita. Gli esperti tendono a giustificare l`impennata di febbraio con i rincari inattesi di alcuni servizi, in buona parte aggiornamenti dei listini. Proprio per questo carattere stagionale, ancora non viene cambiato il giudizio sul profilo dell`inflazione: ampiamente sotto controllo. Come ha sottolineato in primis l`Isae: “Nei prossimi mesi il tasso d`inflazione potrebbe rimanere su livelli sostanzialmente analoghi a quello attuale – ha spiegato l`Istituto di studi e analisi economiche – anche grazie a un confronto statistico non troppo sfavorevole, alla luce degli andamenti mensili dei mesi primaverili dello scorso anno“. “Non è da escludere che l`aggiornamento dei listini registrati in alcuni servizi -spiega Giovanna Barbera del ref. (Ricerche per l`economia e la finanza) – sia da attribuire ai contenimenti registrati nei mesi scorsi. Circa gli altri prodotti, i farmaci continuano a non registrare variazioni, a seguito dei provvedimenti per il contenimento della spesa farmaceutica. Anche gli alimentari,grazie al clima mite, sono in fase di rientro“. Nel 2007, quindi, petrolio permettendo, dovremmo rimanere al di sotto del 2%, vicini all`1,8%, in frenata rispetto al 2,1% del 2006. Da registrare infine l`intervento del presidente del Codacons, una della maggiori associazioni di consumatori. Secondo Carlo Rienzi è necessario un intervento del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi per i “rincari nelle tariffe ferroviarie“e dei Comuni. Rienzi suggerisce che“con l`arrivo della bella stagione a chi consuma seduto ai tavoli posti all`esterno di un locale e su suolo pubblico siano applicate le stesse tariffe praticate all`interno dello stesso esercizio“.
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