Porgiamo le scuse per la bestemmia che è andata in onda
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fonte:
- La Nazione
SCUSE. E anche un certa dose di indignazione. La bestemmia in diretta, sentita mercoledì sera, quasi in chiusura di programma, lascia strascichi polemici. Non solo per l`episodio in sé. Ecco il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce: “Porgiamo le scuse per la bestemmia che è andata in onda. In cinque anni non m`era mai capitato. Comunque, non era una disattenzione editoriale o l`intemperanza di un ospite, è stato un incidente tecnico: un microfono è rimasto aperto ed è andata in onda questa spiacevole espressione“. Ma chi è il colpevole? Il giallo, probabilmente, resterà tale per sempre. Come fa capire il capostruttura della rete, Giampiero Raveggi: “Non possiamo individuare i responsabili perché è accaduto in un retropalco frequentato da decine di persone“. A togliersi qualche sassolino dalla scarpa è il Codacons, l`associazione dei consumatori, che presenterà un esposto “al Tribunale delle anime presso il Sacro concistoro vaticano“. L`episodio viene definito “grave“ perché “offende la sensibilità di molti spettatori“. Ma perché l`esposto? Per la violazione del secondo comandamento (“Non nominare il nome di Dio invano“). Il Codacons invita inoltre “il cardinal Ruini a pronunciarsi condannando non solo l`accaduto, ma anche i compensi immorali del Festival di Sanremo, contro i quali – molto più degli scorsi anni – centinaia di cittadini stanno in queste ore protestando ritenendoli esosi e ingiusti“.
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