1 Marzo 2007

Polemica sui maxi-cachet festivalieri, il Coni protesta

I compensi milionari ai conduttori?Non si smorzano le polemiche sui maxi-cachet, dopo che il ministro Nicolais, alla vigilia del festival, ha emanato una circolare per eludere il “tetto“ di 272mila euro fissato dalla Legge finanziaria. E dal coro delle proteste si leva la voce di Gianni Petrucci, presidente del Coni, per il quale l`impegno finanziario assunto dallo Stato è un`ingiustizia se rapportato ai tagli imposti dalla Finanziaria allo sport. Una cifra “non da poco“ quella che le è stata accordata, confessa la Hunziker. “Del 40-50% inferiore a quelle di tutti i miei colleghi“ per Baudo. Comunque uno scandalo, per l`opposizione politica e per i rappresentanti dei consumatori. Ma sul piede di guerra è soprattutto il Coni. “Per dare via libera ai compensi per Sanremo è stata modificata una norma – ha sottolineato Petrucci – mentre per lo sport i tagli in arrivo (110 milioni dei 450 destinati allo sport italiano, ndr) mettono a rischio la preparazione degli azzurri alle Olimpiadi“. “Dati di ascolto non esaltanti, kermesse noiosa… i maxi compensi si leghino ai risultati“ chiede il presidente del Codacons Carlo Renzi. “È giunto il momento che siano i telespettatori a decidere quanto debbano essere pagati i conduttori legando i compensi ai risultati“. Il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di non dare l`ok alla famigerata circolare che sblocca i maxi-compensi. Quasi scontata l`opposizione dei partiti del centrodestra (“Il Governo cade, il Paese annaspa, ma i milioni di euro per i conduttori di Sanremo si trovano…“ sottolinea il vicepresidente dei senatori della Lega Nord e membro della Commissione di vigilanza Rai Dario Galli), e l`attacco dei co.co.pro. (gli ex co.co.co. ovvero i lavoratori precari): “Con i soldi che lo Stato dà a Michelle Hunziker per il festival, si potrebbero stabilizzare a vita almeno 50 lavoratori precari“ ha spiegato la loro coordinatrice Maria Donati. E se la soubrette ribadisce che il milione di euro comprende anche compensi ai suoi collaboratori ma ammette che “quel che rimane non è poco“, Baudo si lamenta: “I miei compensi sono del 40-50% in meno rispetto a quelli dei miei colleghi, il che è un`anomalia, visto che in 50 anni di carriera qualcosa di buono l`ho fatto…“. Al suo fianco Mario Maffucci, fino al 2000 tra i responsabili Rai del festival, che parla di polemiche “qualunquiste“: “Il compenso va parametrato alla capacità del programma di attirare pubblicità“. Da parte sua, il Movimento europeo diversamente abili invita a “spegnere la tv per tutta la durata del festival“ per protestare contro la mancata politica dello Stato a sostegno dei disabili.

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