Soldi, soldi, soldi. Si continua a parlare di compensi al Festival
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fonte:
- Il Messaggero
Soldi, soldi, soldi. Si continua a parlare di compensi al Festival. Del milione di euro per Michelle Hunziker (“tutto compreso, compagnia di ballo, regista, coreografo, alberghi, viaggi, due mesi di prove“ precisa lei) e del cachet di Baudo che è sulla stessa linea (“potrei fare il valletto ai miei colleghi“ si difende lui). L`occasione, approfittando della cassa di risonanza festivaliera, è buona per ogni bisogna: sul “caso“ intervengono l`Osservatorio sociale, il Codacons, vari onorevoli fra cui Catone della Vigilanza che chiede l`intervento della Commissione contro “la circolare che elimina il tetto dei compensi alla Rai previsto dalla Finanziaria, che stabiliva un limite di 272 mila euro“. Nella mischia si è infilato anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci, rompendo l`antica armonia fra sport e Festival (il cui palcoscenico ha spesso ospitato star del calcio e di altre discipline, ma non quest`anno) e provocando la risposta risentita del direttore di Raiuno, Del Noce, e di Pippo Baudo. “Se la Finanziaria viene modificata per consentire di coprire le spese della rassegna canora, non si può accettare che vengano tagliati di 110 milioni i finanziamenti destinati a federazione e ad atleti al punto che l`Italia potrebbe presentarsi alle Olimpiadi di Pechino con le assenze di molti atleti impossibilitati a qualificarsi per i tagli del decreto Bersani – protesta Petrucci -. Con tutto i rispetto per il Festival di Sanremo e per i suoi ospiti, non credo che lo sport meriti minore considerazione“. Immediata la replica il direttore di Raiuno, Del Noce, che dice: “Credo che lo sport sia l`unico pulpito da cui non possono certo venire prediche su questi temi. Per quanto costano i diritti sportivi i conti, in termini d`ascolto e di ricavi pubblicitari, non tornano. Quelli di Sanremo sì. Con la differenza che nel calcio in tv il rapporto costi-ricavi non paga più. L`unica eccezione in questo senso è la Formula 1. Una partita di Champions league costa 4 milioni e mezzo e fa il 18 per cento di share“. “Petrucci ha detto una grande sciocchezza – incalza Baudo -. Dovrebbe guardare nel mondo del calcio, dove lo scandalo è evidente“. Pronta la replica anche del ministro Melandri: “Sul tema delle risorse tengo a ricordare che l`interesse e l`attenzione del Governo nei confronti dello sport sono stati ampiamente dimostrati in questi mesi. Chiedo, quindi, di affrontare la discussione con chiarezza e senza drammatizzazioni, evitando parallelismi fantasiosi con il mondo della canzone“. Liquidato così l`abbinamento forzato tra sport e spettacolo, la Melandri ricorda che per quanto riguarda gli effetti della Finanziaria a novembre fu raggiunta un`intesa fra il ministro dell`Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, e il presidente del Coni, Gianni Petrucci. “In quella occasione si concordò che il ministero dell`Economia avrebbe operato “in modo da preservare le risorse destinate al Coni“. Quell`accordo resta valido e non è mai stato messo in discussione“. Il ministro nel pomeriggio ha ottenuto assicurazioni da Padoa-Schioppa per un parere chiarificatore sugli effetti del Decreto Bersani sul mondo dello sport “in grado di dare quella serenità e quelle certezze quanto mai necessarie in vista della preparazione del prossimo appuntamento Olimpico. Tale circostanza, del resto, è nota al punto che la stessa Coni Servizi ha ritenuto di doversi rivolgersi al Tar sulla questione. Peraltro ricordo che sempre lo scorso novembre il Governo, convenendo sulla necessità di assicurare al Coni le risorse necessarie per il regolare svolgimento dell`attività sportiva, ed in particolare per la preparazione delle Olimpiadi di Pechino, ha istituito per il 2007 un apposito fondo di cui 18 milioni sono stati destinati specificamente a questa voce“.
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