Carburante alle stelle per pagare la guerra in Abissinia
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- Varese news
Ancora oggi paghiamo con la benzina tasse straordinarie che risalgono al `35. Nel frattempo i distributori aggiustano al rialzo i prezzi: ecco tutti i listini Carburante alle stelle per pagare la guerra in Abissinia Fino a 1,243 euro al litro per la verde, 1,119 per la diesel. Questi sono i picchi ai quali arriva il costo della benzina oggi, a seguito dei rincari inaugurati da Agip venerdì scorso. In media oggi un pieno costa 62 euro e 15 centesimi, non una “passeggiata“. Ovviamente il Codacons si è già allarmato, e ieri ha fatto sapere che chiederà all`Antitrust di verificare se questi aumenti sono realmente giustificati. Ecco, nei particolari, il riepilogo dei prezzi a seconda del marchio: Marchio Benzina Gasolio Agip 1,238 1,118 Api 1,239 1,117 Erg 1,215 1,101 Esso 1,239 1,119 Ip 1,239 1,117 Q8 1,243 1,114 Shell 1,239 1,119 Tamoil 1,229 1,113 Total 1,239 1,117 Proprio oggi, martedì 27, i gestori e l`Unione petrolifera si siederanno intorno ad un tavolo con il Governo, per discutere anche la spinosa questione delle liberalizzazioni. Intanto i distributori si difendono, ricordando continuamente che un`altissima percentuale degli introiti legati al prodotto benzina (fino al 70%) viene trasferita come tasse allo stato. Oltre alla tassazione percentuale, sul carburante vertono anche tasse “una tantum“, una sorta di contributo fisso per ogni litro, richiesto dallo stato per affrontare alcuni momenti critici della storia del paese. Ad esempio per ogni litro di verde paghiamo 2,01 centesimi di euro per affrontare il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. Certo, un provvedimento importante e di interesse pubblico, ma fa sicuramente più effetto scoprire che con la benzina paghiamo anche un “rimborso spese“ per la guerra in Abissinia, che risale al 1935. Per la precisione paghiamo dieci centesimi di euro per una misura “straordinaria“ in vigore ancora oggi. Il nostro paese soffre ancora i disagi della guerra in Abissinia? Così dice la benzina, che in realtà comprende molte altre tasse una tantum. Ecco quali, con i prezzi per la verde: Guerra in Abissinia (1935): 0.10 Crisi di Suez (1956): 0.72 Disastro del Vajont (1963): 0.52 Alluvione di Firenze (1966): 0.52 Terremoto del Belice (1968): 0.52 Terremoto del Friuli (1976): 5.11 Terremoto dell`Irpinia (1980): 3.87 Missione in Libano (1983): 0.59 Missione in Bosnia, (1996): 1.14 Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004): 2.01 Si tratta di tante piccole tasse “dimenticate“, che ormai hanno trasformato i distributori in piccoli esattori delle tasse. La prima accise risale persino al governo fascista. Di certo queste tasse non potranno giustificare i recenti aumenti, ma c`è da scommettere che saranno argomento di discussione da parte dei distributori, sul tavolo di oggi.
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