L`Agip rilancia sul prezzo: è rivolta
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fonte:
- L`Unione Sarda
Benzina. La compagnia rivede i listini dopo gli ultimi aumenti del costo del petrolio
La benzina imbocca di nuovo la strada dei rialzi e Bersani sembra deciso a non restare a guardare. A riaprire i giochi è Agip, con una decisione che ha suscitato la reazione dei consumatori, decisi a bussare alla porta della magistratura e dell`Antitrust. Ma, questa volta, tra i primi a entrare in campo è lo stesso ministro per lo Svilppo economico, che parla di “manovra inusuale“, invita la compagnia a dare spiegazioni e avverte che il “governo ha la bocca per parlare e la userà“. Sorpresi dell`aumento anche i gestori, convinti che non fosse il momento più opportuno per una scelta di questo tipo ed alla quale – mettono in guardia – “tutte le compagnie si allinearanno“. Presto cioè, fanno capire, anche gli altri marchi rialzeranno. Tanto che la Cisl, per voce dello stesso leader Raffaele Bonanni, parla di un effetto “cartello“ e chiede al nuovo esecutivo di intervenire. Il listinoIl ritocco ai listini varato dalla compagnia petrolifera dell`Eni porta la verde a 1,238 euro al litro e il diesel a 1,118. Mentre la Erg Petroli ha annunciato di tagliare di 0,005 euro al litro i prezzi. A conti fatti, in un mese la benzina è salita di 2,5 centesimi. Tradotto: circa 2 euro in più per il pieno di un`auto di cilidrata medio-alta. Un rifornimento completo passa a 62 euro, contro i circa 60 della fine di gennaio scorso. E i consumatori sono sul piede di guerra. Il Codacons parla di “comportamento vergognoso“ e fa sapere di aver inviato una segnalazione all`Antitrust che già ha aperto un`istruttoria su 9 compagnie petrolifere. Ma anche alla Procura di Roma alla quale gli stessi consumatori hanno già chiesto di aprire un dossier-prezzi. Il barileA spingere sul fronte dei rincari ci sarebbe comunque la ripresa delle quotazioni dell`oro nero. Complice il dato sulle scorte americane, ma anche il tecnicismo dell`aggioramento dei future (solo da pochi giorni è scattata la nuova data di consegna per aprile), oggi al mercato di Londra il Brent è salito a 61,40 dollari al barile mentre a New York si sono toccati i 61,49, un livello che non si vedeva dallo scorso 26 dicembre quando si raggiunsero i 63,20 dollari al barile. Bersani, che poco più di un mese fa segnalò all`Antitrust “presunte anomalie di prezzo“ registrate sotto Natale, ritiene strani i nuovi aumenti. “Vedremo se l`Agip riterrà di dare spiegazioni su una manovra così inusuale“. “Le compagnie – ha aggiunto il ministro – devono comprendere che se il governo non ha possibilità alcuna di intervenire sui prezzi del carburante, ha tuttavia gli occhi per vedere e la bocca per parlare e li userà“.
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