L`Agip rincara il prezzo della benzina e s`accende la polemica
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma L`Agip rincara il prezzo della benzina e s`accende la polemica.La catena di distributori dell`Eni ha deciso di ritoccare i listini all`insù: la verde costa 0,025 euro in più e passa a 1,238 euro al litro, mentre il gasolio aumenta di 0,02 euro a 1,118. Un aumento che il ministero dell`industria ha calcolato in 250 milioni di maggiori introiti per il gruppo controllato in maggioranza dallo Stato. Ma un`altra compagnia, la Erg, mette a segno una mossa opposta, tagliando i listini di 0,005 euro. I prezzi della rete ordinaria saranno per la benzina 1,215 euro/litro e di 1,06 per il gasolio.“Vedremo se l`Agip riterrà di dare spiegazioni su una manovra così inusuale“, ha sottolineato il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che poco più di un mese fa segnalò all`Antitrust “presunte anomalie di prezzo“ registrate sotto Natale: “Le compagnie devono comprendere che se pur il governo non ha possibilità alcuna di intervenire sui prezzi del carburante, ha tuttavia gli occhi per vedere e la bocca per parlare e li userà“, aggiunge il ministro. Non è stato più morbido il suo braccio destro per il settore energia, Umberto Carpi. “Non vorrei che ci si approfittasse dello stato di crisi politica per lucrare“.A conti fatti, in un mese la benzina Agip è salita di 2,5 centesimi. Tradotto: circa 2 euro in più per il pieno di un`auto di cilidrata medio-alta. Il Codacons ha inviato una segnalazione all`Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma, che già hanno aperto un dossier: “Dopo i rincari dell`Agip, temiamo seriamente che anche gli altri marchi petroliferi adegueranno a tempo di record i listini. Il comportamento dell`Agip è certamente vergognoso, ma le critiche del governo non devono far dimenticare che l`Eni è in parte ancora proprietà dello Stato, che quindi incrementa gli introiti quando aumenta il prezzo della benzina“, ha osservato il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Speriamo ora in un intervento dell`Antitrust e della Procura di Roma a tutela dei cittadini, costretti a subire incrementi dei prezzi della benzina che determinano pesanti esborsi a fine anno“.“Abbiamo seguito puntualmente l`andamento del mercato con una attenzione al consumatore, tant`è che non abbiamo riversato interamente sull`aumento la differenza “registrata invece sul mercato“, ha precisato Angelo Taraborrelli, direttore generale della divisione Eni Refining & Marketing e gestore della rete Agip. Secondo i dati forniti dalla società, la quotazione internazionale Platt`s della Benzina è salita tra il 16 gennaio e oggi di 0,063 euro, mentre la benzina Agip è aumentata di 0,025 euro. Nel gasolio, il Platt`s è aumentato di 0,033 euro, mentre gli aumenti Agip sono stati di 0,020 euro. Ieri il prezzo del petrolio scambiato a New York ha toccato i 61,75 dollari al barile. A spingere al rialzo giunge il calo inatteso delle scorte Usa e le tensioni geopolitiche in Iran.Più articolata la difesa l`ad dell`Eni, Paolo Scaroni: “Quando si parla di prezzi della benzina, si parla anche dell`efficienza delle stazioni di servizio. Se queste sono tante, vendono poco e solo benzina allora fanno bassi margini. Abbiamo ampi spazi di miglioramento sia come Agip sia come Italia il nostro Paese quanto a distribuzione non si piazza bene in Europa“.In fibrillazione anche il sindacato: “Il Governo ha gli strumenti per fermare gli aumenti ingiustificati del prezzo dei carburanti da parte dell`Eni, che è una società sotto il controllo pubblico“, il commento del segretario Cisl, Raffaele Bonanni.
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