23 Febbraio 2007

Compensi a Baudo e agli ospiti, il Codacons minaccia ricorso

Festival di Sanremo/ Compensi a Baudo e agli ospiti, il Codacons minaccia ricorso. Ma il ministro Nicolais salva la kermesse

Puntuali come ogni anno, polemiche e minacce di ricorso a tribunali amministrativi o d`altro genere ala vigilia del Festival di Sanremo. L`ultimo preavviso di ricorso in ordine di tempo è arrivato dal Codacons: a parere dell`associaizone di tutela dei consumatori, “se cade il Governo, può cadere di certo anche il Festival di Sanremo“. E il Codacons e l`Associazione degli utenti radiotelevisivi hanno pronto un ricorso al Tar del Lazio per bloccare la manifestazione canora, per la nota vicenda dei compensi agli artisti che in alcuni casi supererebbero i 250mila euro, in violazione dell`art. 593 della Finanziaria sui compensi in tutte le aziende pubbliche. Pippo Baudo e Michelle Hunziker (Ap) “Chiediamo un contro urgente al direttore generale Rai, Claudio Cappon – afferma in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – per avere garanzie certe che le spese assurde e inutili del Festival non gravino sulle tasche degli utenti. In assenza di riscontro, depositeremo domani un ricorso d`urgenza al Tar contro i maxi-cachet che violano la legge Finanziaria“. Fatica inutile: questa mattina il ministro per le riforme, Luigi Nicolais, ha firmato la circolare che elimina il tetto ai compensi per le star della Rai, previsto appunto dall`ultima Finanziaria. Niente più limite di 272mila euro, quindi, per i presentatori Pippo Baudo e Michelle Hunzinker, come pure per i superospiti stranieri. Di conseguenza la minaccia di ricorso da parte del Codacons perde d`efficacia.

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