23 Febbraio 2007

Una circolare pro Sanremo

Le malelingue raccontano che i record recenti e più scandalosi del festival di Sanremo sono stati i 400 mila euro pagati per la breve intervista a John Travolta (edizione 2006), i 350 mila euro per la mezzora di Mike Tyson sul palco con Bonolis (nel 2005) e qualcuno ricorda persino i 250 mila di Sharon Stone (anno 2003,l`ultimo presentato da Baudo che ballò persino con la diva di Basic Instinct). E stendiamo un velo pietoso sul compenso di Giorgio Panariello, comico e conduttore (one million, baby). Madamina, il tariffario è questo. Oggi, però col governo Prodi a carte quarantotto, almeno il trastullo del festival della canzone non ce lo può togliere nessuno. Ieri il ministro -dimezzato dalla crisi dell`esecutivo- per le riforme e l`innovazione nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, da Sant`Anastasia, ingegnere chimico, ha siglato la circolare che elimina il limite al tetto di spesa per le figure di spicco della Rai. Nella Finanziaria, visto l`allegro spendi-e-spandi di consigli d`amministrazione e dirigenti di società pubbliche, era stata inserita una norma che fissava il limite massimo alle retribuzioni dei vertici delle società e dei consulenti esterni, che non poteva superare quella del primo presidente della Corte di Cassazione ossia 272mila euro annui. Ma quanto volete che costi la comparsata di Penelope Cruz? La ministar spagnola, ultima dell`elenco, è l`unica confermata delle tante voci della vigilia dopo le smentite di Beyoncè e affini. L`eventuale applicazione del tetto previsto dalla finanziaria – è scritto nella circolare firmata dal ministro Nicolais – “altererebbe il normale esplicarsi del confronto aziendale ponendo la società a prevalente partecipazione pubblica in una situazione di svantaggio alterando significativamente le regole del mercato della concorrenza“. Gli ammuinatori del Codacons subito sono partiti lancia in resta. “Chiediamo un contro urgente al Direttore Generale Rai, Claudio Cappon – afferma il Presidente Codacons, l`avvocato Carlo Rienzi – per avere garanzie certe che le spese assurde e inutili del Festival non gravino sulle tasche degli utenti. In assenza di riscontro depositeremo oggi un ricorso d`urgenza al Tar contro i maxi-cachet che violano la legge Finanziaria“. Sulla stessa lunghezza d`onda, il presidente dell`Aiart (associazione utenti radiotelevisivi), Luca Borgomeo,“rasentiamo il senso del ridicolo. Un ministro di un governo non nel pieno della sua legittimazione, deroga con un provvedimento ad hoc ad un`importante decisione relativa al tetto dei compensi dei manager pubblici.Per Pippo Baudo e Michelle Hunziker, che `niente di meno` devono presentare il festival di Sanremo, si deroga a una norma che aveva riscontrato un ampio consenso nell`opinione pubblica“. Ormai però il conto alla rovescia è partito, Chiambretti continua a chiedere idee e ospiti per il dopofestival, pronto a trasformarsi in una sorta di Markette last minute. Beffati dal maestro Morricone, premio Oscar in terra statunitense anche nella settimana del festival dei fiori, gli organizzatori hanno dirottato sulla celebrazione di Armando Trovajoli, 89 anni, autore di oltre 300 colonne sonore nonché delle celebri commedie musicali Rugantino e Aggiungi un posto a tavola, conferendogli il premio speciale Città di Sanremo. Intervistato in esclusiva per il sito www.sorrisi.com, il grande artista ha dichiarato: “Non so se è un premio alla carriera, è stato un invito cordiale di Pippo Baudo: “C`è un premio per la musica che tu hai scritto, mi ha detto… E` stato talmente suadente, così ruffiano nel senso buono, che è riuscito a convincermi“. Sulla serata Trovajoli ammette: “So solo che devo chiacchierare poco, perché sono poco disinvolto nel parlare; sicuramente suoneranno Roma, nun fa` la stupida stasera per omaggio al mio Rugantino“. E sul Festival: “Non lo vedo, se mi capita mi soffermo ma preferisco vedere un`opera o un`altra cosa, alla mia età mi posso permettere il lusso di non vedere Sanremo“. Alla domanda su quale sia la canzone che identifica con il Festival, Trovajoli risponde: “Volare. Ci voleva un geniaccio come Modugno per rompere gli argini e frantumare la muraglia della musica“.

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